Questo articolo è stato letto 57 volte

Accesso agli atti da parte del consigliere comunale

accesso-agli-atti.jpg

Le “prerogative” riconosciute ai consiglieri comunali in materia di accesso agli atti, vanno comparate con le esigenze di segretezza e/o riservatezza proprie dell’autonomo ed esterno procedimento inquisitorio di competenza del giudice contabile, non rilevando sul punto se questo sia stato archiviato, perché sussistono norme di protezione all’interno del procedimento innanzi al giudice contabile che pongono limiti ben ristretti all’accesso degli atti del procedimento stesso.

La puntualizzazione del TAR Veneto, sentenza n. 1036/2017, si rende necessaria per la ragione che l’istituto dell’accesso deve trovare collegamento con gli atti aventi origine dell’Amministrazione comunale o a quelli acquisiti dall’esterno (da privati o altre istituzioni) necessari o afferenti al compimento di un’attività istruttoria o decisoria di competenza dell’Amministrazione stessa. La richiesta di accesso del consigliere  riguardava una documentazione proveniente dalla Procura della Corte dei Conti afferente a un’indagine promossa dalla stessa Procura; ossia a un procedimento aperto dalla magistratura contabile ancorché collegata tale indagine a una determinata attività dell’Ente territoriale.

Leggi la SENTENZA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>