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Allarme Comuni, rischio tensioni sociali

I Comuni prendono la rincorsa in vista della manifestazione nazionale di Venezia contro Imu e Patto di stabilità. Intanto però, da un ufficio di presidenza Anci, svoltosi a Frascati nell’ambito di un convegno Ifel sul federalismo, avvertono il Governo: il carico dell’imposta municipale va rivista, solo così si possono evitare altre tensioni sociali. Dalla cittadina alle porte di Roma i sindaci tracciano poi l’identikit delle prossime società in house che dovranno occupasi della riscossione e chiedono una golden rule sul Patto di stabilità. In una conferenza stampa dai toni aspri che ha fatto seguito all’Ufficio di presidenza dell’Anci, il presidente dell’associazione, Graziano Delrio, si è premunito di avvertire il Governo sul fronte Imu: “E’ necessario rivedere un calo dell’imposizione fiscale”, altrimenti “si corre il rischio che possano scoppiare tensioni sociali dopo il pagamento della prima aliquota”. Il richiamo del leader dei sindaci opera a tutto campo anche sul fronte dell’economia. “Al Governo chiedo di mettere mano sin da subito all’Imu e al Patto di stabilità – ha detto ai giornalisti alla presenza di molti sindaci italiani – perché si rischia un tracollo degli investimenti nel nostro paese, che già al momento sono in calo di circa un terzo rispetto ad un anno fa”.

L’Anci e pronta a fare il suo lavoro, ha aggiunto Delrio, “nella migliore tradizione delle istituzioni repubblicane, ma altrettanto ci aspettiamo dal Governo”. La vicenda degli investimenti sta preoccupando molto il Paese, ha sottolineato, “tant’é che al momento sono molte le adesioni da parte delle associazioni sindacali e imprenditoriali alla manifestazione dei sindaci del 24 maggio a Venezia”. In tema di Patto di stabilità Delrio ha richiamato l’attenzione dell’Esecutivo ed invitato il premier Mario Monti “a varare una golden rule sugli investimenti dei Comuni, che è una proposta simile a quella che il presidente del Consiglio sta sollecitando all’Ue per il nostro paese”.

Solo così, ha spiegato, è possibile liberare risorse per realizzare piccole opere locali “che renderebbero più competitivo il Paese, migliorando contestualmente le infrastrutture”. Il presidente dell’Anci ha poi delineato l’identikit delle nuove società in house, che dovranno essere realizzate con partner privati, per la riscossione dei tributi locali. L’Associazione, ha annunciato, “sta lavorando per fissare al 7% il massimo aggio per la riscossione dei tributi, e tutto ciò lo si potrà realizzare con società miste costituite da Anci e partner privati”. Chiarendo poi che sarà, a partire dal gennaio 2013, il partner privato il diretto interessato alla riscossione delle imposte. Sul fronte di Equitalia il leader de sindaci ha poi espresso parole di apprezzamento per il presidente Attilio Befera e per “il lavoro svolto finora dalla sua società. Nei confronti di Equitalia non va fatta nessuna forma di criminalizzazione – ha infine ammonito – ma il meccanismo di riscossione ha creato finora forti difficoltà a famiglie e imprese”.

Fonte: Ansa

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