Questo articolo è stato letto 136 volte

Autotutela in caso di accertamento tributario definitivo

insinuazione_passivo

In caso di istanza di autotutela verso un avviso di accertamento divenuto definitivo, ma che il contribuente ritiene errato, per la Cassazione (ordinanza n. 4933/2019) è necessario un interesse di rilevanza generale non essendo sufficiente la contestazione della pretesa tributaria.

Il contribuente che richiede all’Amministrazione finanziaria di ritirare, in via di autotutela, un avviso di accertamento divenuto definitivo, non può limitarsi a eccepire eventuali vizi dell’atto medesimo, la cui deduzione è definitivamente preclusa, ma deve prospettare l’esistenza di un interesse di rilevanza generale dell’Amministrazione alla rimozione dell’atto. Ne consegue che contro il diniego dell’Amministrazione di procedere all’esercizio del potere di autotutela può essere proposta impugnazione soltanto per allegare eventuali profili di illegittimità del rifiuto e non per contestare la fondatezza della pretesa tributaria (Cass 25524/2014 e 11457/2010).

Scarica l’ordinanza della Cassazione

La riscossione coattiva delle entrate locali

La riscossione coattiva delle entrate locali

Cristina Carpenedo, 2018, Maggioli Editore
La performance dell’attività di riscossione misura l’efficienza nella gestione delle entrate. La riscossione delle entrate degli enti locali assume carattere trasversale coinvolgendo entrate di ogni genere. La presente opera offre un’analisi accurata delle entrate dei Comuni, a partire...

55,00 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>