Questo articolo è stato letto 11.750 volte

Decadenza e prescrizione TARI

Il Caso di C. Carpenedo

tari

Questo ente deve procedere con il recupero di tassa denunciata ma non pagata con le bollette fin dall’anno 2012. Tenuto conto delle disposizioni del regolamento che prevedono di emettere prima dei solleciti e poi degli accertamenti, chiediamo se:
– la prescrizione o la decadenza in caso di omesso versamento  e denuncia presentata è di tre anni o cinque anni?
– le fasi per la riscossione devono essere per forza bollettino, sollecito di pagamento e accertamento calcolando le sanzioni e poi ingiunzione? Si può saltare la fase dell’accertamento?

L’azione amministrativa è da sempre scandita dai tempi di azione dettati dalla legge, che devono essere rispettati ai fini della validità dei procedimenti. La riscossione pubblica si caratterizza per l’esistenza di due importanti istituti giuridici costituiti dalla decadenza e dalla prescrizione del credito.

Sul punto, infatti, la legge 296/2006, che ricordiamo ha ricostruito le regole di procedura della fiscalità locale, stabilisce, al comma 161, che l’attività di accertamento deve essere effettuata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di dichiarazione o versamento mentre al comma 163 detta i tempi della riscossione coattiva.

Queste regole si applicano a tutti i tributi locali compresa la TARSU, TARES, TARI in quanto il comma riguarda i TRIBUTI degli enti locali, così superando le disposizioni precedenti contenute nelle singole norme dedicate al tributo.

La tassa rifiuti. Le regole temporali ora viste trovano lineare applicazione per ICI IMU E TASI cioè per i tributi in autoliquidazione dove, in caso di mancato pagamento, si procede immediatamente ad accertamento entro i cinque anni, senza alcun sollecito intermedio, per poi procedere al coattivo.

Ben più complessa è invece la situazione sul fronte della tassa rifiuti che si caratterizza per essere liquidata dall’ente sulla base del dichiarato e che non obbliga alla notifica di un accertamento.
Qui la domanda diventa: qual è il titolo idoneo a salvare la decadenza entro i termini indicati nel comma 161 e 163?
Va anzitutto ricordato che il titolo idoneo non è un titolo qualunque ma solo un atto tipico individuato dall’ordinamento come idoneo al rispetto della decadenza.

Continua a leggere l’articolo

Acquista il nuovissimo VOLUME:

I tributi locali nel 2018

I tributi locali nel 2018

Cristina Carpenedo, 2018, Maggioli Editore
Nel 2018 i tributi locali rappresentano un sistema complesso ancorato all’impianto normativo e giurisprudenziale che governa i principali tributi locali: IMU, TASI, TARI e Imposta di soggiorno. Inoltre, sul fronte dell’IMU e della TARI, il blocco dell’incremento delle aliquote richiama...

64,00 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 thoughts on “Decadenza e prescrizione TARI

  1. il comune di sassari. agenzia delle entrate mi chiede di pagare la tari, anno 2007/2008/2009/2010 compresi interessi. cosa fare

  2. Il comune di agrigento mi richiede il pagamento della tari per l’anno 2012
    con raccomandata rr spedita il 15/12/2017 e notificata al destinatario il 08/01/2018
    secondo voi è già prescritta.
    grazie.

  3. Il comune di Palermo mi richiede il pagamento per l’anno 2012 con raccomandata notificatami in data 17/2/2018 della T.A.R.S.U. per denuncia infedele appartamento da me dichiarato 100 metri quadri anziché’ secondo le loro risultanze di 117,00 mq. Vorrei sapere come devo comportarmi. Grazie

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>