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Fabbricati “D” non accatastati: nuovi coefficienti per Imu e Tasi

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Con comunicato del 24 aprile 2017 l’Agenzia delle Entrate pubblica il consueto aggiornamento annuale per i coefficienti di rivalutazione da applicare alla somma tra costo d’acquisto e costi incrementativi dei fabbricati classificabili nel gruppo D (come i capannoni, i centri commerciali, eccetera), che non risultano iscritti in catasto al 1° gennaio dell’anno di imposizione.

A fissare i nuovi valori, il decreto Mef 14 aprile 2017, in attesa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

La particolare modalità di determinazione della base imponibile ai fini dell’Imu e della Tasi, applicabile fino all’anno nel quale gli immobili sono iscritti in catasto con attribuzione di rendita, è quella già prevista, per la soppressa Ici, dall’articolo 5, comma 3, del Dlgs 504/1992.
Si considera il valore che risulta dalle scritture contabili al 1° gennaio (o alla data di acquisizione, se successiva), al lordo delle quote di ammortamento, applicando per ciascun anno di formazione i coefficienti di rivalutazione, oggetto di aggiornamento annuale.

Questi i coefficienti di riferimento per calcolare Imu e Tasi per il 2017:

per l’anno 2017 = 1,01 per l’anno 2016 = 1,01
per l’anno 2015 = 1,01 per l’anno 2014 = 1,01
per l’anno 2013 = 1,02 per l’anno 2012 = 1,04
per l’anno 2011 = 1,07 per l’anno 2010 = 1,09
per l’anno 2009 = 1,10 per l’anno 2008 = 1,14
per l’anno 2007 = 1,18 per l’anno 2006 = 1,21
per l’anno 2005 = 1,25 per l’anno 2004 = 1,32
per l’anno 2003 = 1,37 per l’anno 2002 = 1,42
per l’anno 2001 = 1,45 per l’anno 2000 = 1,50
per l’anno 1999 = 1,52 per l’anno 1998 = 1,54
per l’anno 1997 = 1,58 per l’anno 1996 = 1,63
per l’anno 1995 = 1,68 per l’anno 1994 = 1,73
per l’anno 1993 = 1,77 per l’anno 1992 = 1,78
per l’anno 1991 = 1,82 per l’anno 1990 = 1,91
per l’anno 1989 = 1,99 per l’anno 1988 = 2,08
per l’anno 1987 = 2,25 per l’anno 1986 = 2,43
per l’anno 1985 = 2,60 per l’anno 1984 = 2,77
per l’anno 1983 = 2,94 per l’anno 1982 e anni precedenti = 3,12

 

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