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Fino a 337 in meno con l’Imu

Nei comuni capoluogo, per quasi tutte le famiglie con figli a carico, l’Imu sulla prima casa sarà più leggera della vecchia Ici. E con l’introduzione della nuova imposta sugli immobili, a guadagnarci più di tutti saranno Savona, Taranto e Varese. È quanto ipotizzato dalla Cgia di Mestre che in uno studio sui comuni capoluogo ha paragonato quanto si pagava di Ici nel 2007, tenendo conto delle aliquote e detrazioni di allora, con quanto si dovrà pagare quest’anno con l’introduzione dell’Imu, ipotizzando che i sindaci applicheranno l’aliquota ordinaria del 4 per mille. Nella simulazione la Cgia di Mestre ha considerato la detrazione di 200 euro prevista per l’abitazione principale e gli ulteriori 50 euro riconosciuti per ogni figlio a carico di età inferiore ai 26 anni.
Figli a carico. Relativamente alle famiglie con figli a carico, solo in otto comuni capoluogo e soltanto nel caso di un unico figlio a carico, l’importo previsto dell’Imu supererà, secondo quanto previsto dalla Cgia, l’importo precedentemente corrisposto con l’Ici. Si tratta di 28 euro in più a Venezia, 22 a Lecce, 21 a Roma e 20 a Bari (gli altri comuni sono indicati nella tabella a lato). In quasi tutte le altre situazioni ipotizzate il nucleo famigliare si troverà a risparmiare da importi minimi di qualche decina di euro, fino a un massimo di oltre 300 euro. Tra chi ci guadagna di più c’è Savona, dove il risparmio è di 184 euro con un figlio a carico, di 234 con due, di 284 con tre e di 334 con quattro, Taranto dove il risparmio previsto è di 183, 233, 283 e 318 euro e Varese con 151, 201, 220 e 220 euro. Se si considerano le famiglie con 2 figli a carico, sono 10 (su 112 analizzati) i comuni dove il risparmio è superiore a 150 euro, 39 quelli dove il risparmio è superiore a 100 e 96 quelli dove il risparmio è superiore a 50. In 16 comuni il risparmio per famiglia è inferiore a 50 euro.
No figli a carico. Per le abitazioni di proprietari senza figli a carico sono stati registrati risparmi sul pagamento dell’Imu rispetto all’Ici in 68 (su 101) comuni capoluogo, soprattutto per gli immobili ubicati a Savona (-134 euro), Taranto (-133 euro), Varese (-101 euro) e Enna (-108 euro). In 33 comuni capoluogo (pari al 33% del totale), invece, con l’Imu ci saranno aumenti rispetto a quanto si pagava di Ici. Gli incrementi più significativi saranno a Bari (+70 euro), Roma (+71 euro), Lecce (+72 euro) e Venezia (+78 euro).
In linea generale, fanno notare dalla Cgia, quando la rendita catastale di un’abitazione principale supera i 620 euro, l’Imu diventa più «pesante» rispetto all’Ici. In alcuni casi, invece, le detrazioni applicate all’Imu con aliquota al 4 per mille azzerano l’imposta.

Fonte: Italia Oggi

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