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Fondo di riequilibrio, budget a 6,8 miliardi

Licenziato definitivamente in Conferenza Stato Città (si veda il Sole 24Ore di ieri) il decreto che determina l’ammontare del fondo sperimentale di riequilibrio per l’anno 2012: poco più di 6,8 miliardi di euro. L’importo è la somma algebrica degli effetti prodotti dalle norme a partire dal 2009. Rispetto alla fiscalizzazione dei trasferimenti operata nel corso del 2011, il fondo per quest’anno subisce effettivi tagli a opera della Finanziaria 2010 per un importo pari a 118 milioni di euro, l’effetto della riduzione di 2,5 miliardi definito dall’articolo 14 del Dl 78/2010 e l’ultima decurtazione di 1,45 miliardi stabilita dall’articolo 28 comma 7 del Dl 201/2011. Per arrivare alla cifra definita dal decreto, occorre poi tenere conto delle compensazioni con altre entrate iscritte nei bilanci locali nel 2011. Nel dettaglio, il fondo sperimentale cresce per effetto dell’articolo 2, comma 6 del Dlgs 23/2011 che fa tramontare l’addizionale comunale all’energia elettrica (dal valore complessivo di 680 milioni di euro circa) e della compartecipazione Iva, sospesa dallo stesso decreto «salva Italia». Passando alle riduzioni, 3,2 miliardi verranno meno per effetto del comma 17 dell’articolo 13 del Dl 201/2011. L’importo, totalmente compensato dall’Imu secondo le stime governative, è la somma degli 1,627 miliardi indicati direttamente nel comma 13 e degli 1,6 miliardi dell’Irpef sui redditi fondiari assorbita dal l’imposta municipale e che nel 2011 ha alimentato il fondo sperimentale di riequilibrio. L’entità dell’importo da compensare e l’incertezza delle stime fornite dal dipartimento delle finanze, ha spinto il Governo a definire nel decreto, dopo un serrato confronto con l’Anci, il timing dei necessari passaggi successivi derivanti dall’attuazione del decreto Monti. Entro luglio, una volta acquisiti i versamenti effettivi della nuova imposta municipale tramite F24, il Governo si impegna a rettificare la distribuzione delle spettanze, fermo restando l’importo complessivo del fondo stesso. L’ulteriore e definitiva rettifica si avrà solo a febbraio del 2013, sulla base del gettito reale prodotto dall’imposta. Ora si attende il del decreto al Viminale che si occuperà della prima ripartizione delle risorse.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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