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I dubbi dell’applicazione della TARES e le indicazione dei giudici contabili

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di Vincenzo Giannotti

I dubbi avanzati da un comune riguardano alcune fattispecie sorte a seguito del D.L.102/2013 che, abrogando le disposizioni precedentemente contenute nel comma 19 dell’art. 14 del D.L. n. 201/2011, ha comportato l’impossibilità per il Comune di prevedere la copertura finanziaria, con fondi del proprio bilancio, delle deliberate riduzioni tariffarie ed esenzioni concernenti la TARES, ovvero se viceversa tale abrogazione possa essere interpretata nel senso dell’abrogazione dell’obbligo di fare ricorso alle risorse di bilancio per concedere condizioni migliori ai propri cittadini-utenti lasciando, di conseguenza, all’Ente locale la facoltà di scegliere di accollare al bilancio comunale l’onere delle agevolazioni concesse o di ripartire le medesime tra tutti i contribuenti, fermo restando l’intangibilità della quota riservata allo Stato, sia possibile accollare interamente al bilancio comunale l’onere relativo al mancato gettito derivante dalla quota riservata al Comune.
Sull’argomento è intervenuta la Corte dei Conti sezione regione di controllo per l’Abruzzo nella deliberazione n.376 depositata in data 07/11/2013.

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