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Ici paritarie, Zanetti: serve norma di interpretazione autentica

Fonte: Il Sole 24 Ore

«Sulla questione dell’esenzione Ici-Imu messa in discussione dalle recenti sentenze della Cassazione, non vedo soluzioni diverse da una norma di interpretazione autentica sul concetto di attività commerciale». È la via d’uscita dall’impasse prefigurata da Enrico Zanetti, sottosegretario all’Economia e segretario politico di Scelta Civica. «Una soluzione che, è bene sottolinearlo, non è per gli enti ecclesiastici, ma per l’intero settore degli enti non commerciali e, quindi, del non profit. Pochi infatti, travolti dal furore politico pro o contro, hanno capito che si tratta di questione che nel caso specifico della sentenza colpisce un ente ecclesiastico, ma in termini di precedente giurisprudenziale impatta su una misura che vale per tutti gli enti non commerciali, siano essi religiosi o laici», conclude Zanetti. Ieri già il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi aveva assicurato la disponibilità del governo ad aprire il confronto sui possibili interventi normativi, per far fronte alla questione.

Nencini (Psi): Cassazione? Meglio se decide la politica
Dai partiti anche altre voci si fanno sentire, intanto. «Proprio noi siamo oggetto di una campagna ideologica sulla scuola scatenata dalla stampa ecclesiastica. Un onore!», ha dichiarato il viceministro alle Infratrutture e segretario del Psi, Riccardo Nencini, dopo le polemiche che hanno riguardato la sentenza della Cassazione. «Eppure la posizione socialista è chiara: tutela della libertà di insegnamento, consapevolezza che spesso, in molti comuni italiani, le scuole paritarie colmano disservizi dovuti a carenza di strutture statali, nessun privilegio circa il pagamento delle tasse», aggiunge Nencini. «Poche ore fa la Cassazione ha chiarito l’orientamento assunto. Bene. La conferma che, quando il Legislatore non decide, è la magistratura a sostituirlo. È successo spesso anche nel campo spinoso dei diritti di terza generazione. Meglio di nulla ma meglio la politica».

Verona sosterrà le scuole sul territorio
Il Comune di Verona, ritenendo sbagliata la decisione della Cassazione, riconoscerà alle scuole paritarie presenti sul territorio le risorse necessarie per garantire la loro continuità lavorativa. Così ha deciso il sindaco della città Flavio Tosi, intervenendo sulla recente sentenza che impone anche agli istituti scolastici religiosi il pagamento dell’Imu. «Le scuole paritarie – prosegue – offrono un servizio capillare importante sul territorio, garantendo lo stesso servizio delle scuole pubbliche, a pari qualità formativa e con la metà dei costi. Riconosciute come un servizio formativo paritario, queste scuole dovrebbero operare in uguaglianza di risorse e supporti statali riconosciuti». «Nella realtà, invece, questo non è mai avvenuto – aggiunge Tosi – ed ora, con questa sentenza, si rischia di far pagare loro anche la tassazione sugli immobili. Una decisione che porterà solo alla chiusura di queste strutture, decretando la fine del loro importante lavoro a supporto del servizio offerto dalla scuola pubblica».

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