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Il punto di Stefania Zammarchi – Riforma contenzioso: attenzione alle spese di giudizio

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di S. Zammarchi (www.ufficiotributi.it 30/11/2015)

La riforma del contenzioso, intervenuta con il d.lgs. 24 settembre 2015, n. 156, propone nuove disposizioni in materia di spese di giudizio. I recenti interventi normativi non possono essere trascurati dagli enti impositori, in primis dagli uffici tributi degli enti locali, spesso distratti da altre questioni di maggior frequenza. Questo è tanto più vero quanto più il Comune è di piccole dimensioni, considerati gli argomenti che questi sono tenuti a trattare, non solo in ambito di fiscalità locale, ma anche in altre materie, se pur affini.
L’articolo 9, del citato decreto legislativo, apporta rilevanti modifiche ad opera del comma 1, lettera f), per quanto attiene alle spese di giudizio. La ratio che ha ispirato il legislatore trova le sue radici nella necessità di contenere il sorgere del contenzioso e di scoraggiarne l’abuso, proponendo modalità alternative attraverso l’utilizzo degli strumenti deflativi disponibili. Tale orientamento è innanzitutto riconducibile all’estensione dell’istituto del reclamo e della mediazione anche agli enti locali e, contestualmente, all’esigenza di evitare che la parte chiamata in giudizio, sia costretta a subire gli oneri dello stesso, nel caso in cui la pretesa tributaria risulti infondata.

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