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Imu 2013: lo stop è ufficiale e l’Imu-Cig diventa legge

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L’aula del Senato ha approvato in via definitiva il decreto Imu – Cig, numero 54 del 2013 che diventa quindi legge; i voti favorevoli sono stati 245, i contrari 3 e gli astenuti 16. In pratica si tratta di un decreto ponte creato per arginare le prime emergenze in cui si è imbattuto il Governo Letta e i provvedimenti più importanti al suo interno sono la sospensione del pagamento della rata dell’Imudi giugno, il rifinanziamento della Cig in deroga, il divieto del doppio stipendio per i membri del governo e il rinvio della scadenza dei contratti della pubblica amministrazione.

Entrando nel dettaglio del provvedimento, l’articolo 1 del dl convertito in legge nelle more di una riforma della disciplina dell’imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare, stabilisce la sospensione, per l’anno 2013, del versamento della prima rata dell’Imu per certe categorie di immobili. Questo per far si che venga assicurata la liquidità necessaria per compensare i minori  introiti che la sospensione dell’Imu ha generato; è previsto, infatti, in deroga al Testo unico sugli enti locali, un temporaneo  incremento dei limiti massimi di ricorso alle anticipazioni di tesoreria per i comuni fino al 30 settembre 2013.

In base alla copertura finanziaria degli oneri complessivi si prevedono la diminuzione del fondo per gli interventi strutturali  di politica economica (12,5 milioni di euro), risparmi di spesa provenienti dai costi della politica ( 600.000 euro) il ridimensionamento del fondo speciale di parte corrente nello stato di previsione del ministero dell’economia (5,1 milioni di euro).

L’art. 2  stabilisce invece che la riforma della disciplina dell’imposizione fiscale  sul patrimonio immobiliare di cui all’art. 1 dovrà essere messa in atto rispettando gli obiettivi programmatici primari mostrati nel Documento di economia e finanza 2013 e in coerenza con gli impegni presi nella sfera europea. Qualora non si verificasse l’adozione della Riforma entro il 31 agosto 2013, proseguirà l’applicazione della disciplina vigente in materia d’imposizione fiscale del patrimonio immobiliare e a questo scopo il termine di versamento della prima rata dell’Imu è stabilito per il 16 settembre.

L’art. 3 fissa il divieto, per i membri del governo,  di accumulare gli stipendi spettanti in quanto componenti dell’esecutivo con l’indennità parlamentare. La Camera ha chiarito che l’intervento chiama in causa anche i viceministri e che il divieto di accumulo è stato esteso ai membri del governo non parlamentari. 

L’art. 4, infine, stabilisce un aumento pari a 715 milioni di euro del finanziamento per il 2013 degli ammortizzatori sociali in deroga prevedendo che l’Inps realizza un controllo della spesa. Un decreto del ministero del Lavoro determinerà i parametri di concessione degli ammortizzatori sociali in deroga. E’ inoltre prevista la proroga, fino al 31 luglio 2014, di certi contratti di lavoro a tempo determinato del personale educativo e scolastico operante  negli asili nido e nelle scuole d’infanzia.

Fonte: Leggioggi.it

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