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Imu, acconto con aliquote base

Il pagamento dell’acconto Imu sarà calcolato a giugno sulle aliquote base, 4 e 7,6 per mille, stabilite per legge. Successivamente, un dpcm stabilirà entro fine luglio, sulla base del gettito della prima rata dell’imposta, le correzioni alle aliquote e detrazioni, in modo da raggiungere il gettito previsto per quest’anno. I comuni potranno quindi intervenire fino al 30 settembre per ritoccare aliquote e detrazioni. Lo stabilisce un emendamento al dl fiscale (n. 16 del 2012) dei relatori, Antonio Azzollini (Pdl) e Mario Baldassarri (Fli). Oggi il provvedimento, dopo il via delle commissioni, approderà all’esame dell’aula di palazzo Madama. La riunione delle commissioni finanze e bilancio del Senato sul decreto sulle semplificazioni fiscali, cui hanno partecipato anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, il vice ministro all’Economia, Vittorio Grilli, i sottosegretari Vieri Ceriani, Antonio Malaschini, Giampaolo D’Andrea, ha approfondito i temi legati alla complessità di versamento dell’Imposta sugli immobili. «Abbiamo presente il problema» dell’Imu, «faremo del nostro meglio», ha affermato il vice ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, al termine dell’incontro. E dunque è arrivata l’accelerata sulla questione delle aliquote, mentre oggi si riunisce il consiglio dei ministri. All’ordine del giorno c’è l’approvazione di leggi regionali ma, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, dalla riunione dell’esecutivo arriverà il via libera a due fiducie: quella sul decreto semplificazioni all’esame della camera e quella per il decreto fiscale che approderà in aula lunedì e su cui oggi le commissioni daranno il via libera. L’emendamento, oltre a fissare, per l’acconto del 18 giugno, il pagamento della prima tranche dell’Imu in misura pari al 50% dell’importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione prevista, fissa anche che la seconda rata è versata a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulla prima rata. Per quest’anno, continua l’emendamento, i comuni iscriveranno nel bilancio di previsione l’entrata da Imu, in base agli importi stimati dal dipartimento delle finanze. Entro il 31 luglio, un decreto del presidente del consiglio dei ministri, conterrà le variazioni e le detrazioni per assicurare l’ammontare del gettito complessivo per il 2012, la decisione sarà presa sulla base del gettito della prima rata dell’Imu che fornirà il parametro per la modifica delle aliquote e per le variazioni. Entro il 30 settembre sulla base dei dati aggiornati e in deroga alle previsioni normative i comuni possono approvare o modificare il regolamento e la deliberazione relativa alle aliquote e alla detrazione del tributo. Inoltre si interviene sul fondo sperimentale di riequilibrio prevedendo che la riduzione e il recupero sono incrementati di 238.950.000 per il 2012 e di 167.850.000 per il 2013 e il 2014 in proporzione a quelli che saranno gli incrementi di gettito derivanti dalla disapplicazione della riserva statale prevista sulla quota di imposta pari alla metà dell’importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, esclusa l’abitazione principale e le altre situazioni indicate dall’articolo 13 comma 11 del dl 201/2011. L’emendamento interviene anche modificando quanto precedentemente già corretto dall’emendamento della scorsa settimana dei relatori per gli immobili storici, per i terreni agricoli e per i costi del reato.

Fonte: Italia Oggi

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