Questo articolo è stato letto 1.009 volte

La dilazione di pagamento nei tributi locali. Modello di istanza e modello provvedimento di rilascio

COME FARE: modelli operativi

dilazione di pagamento

La dilazione a rate è una modalità di adempimento dell’obbligazione di pagamento consistente nel concedere un periodo di tempo più lungo rispetto a una determina scadenza. Dal punto di vista giuridico, non esiste un diritto alla dilazione codificato per i tributi locali. Le continue modifiche normative che spesso leggiamo sulla stampa attengono alla dilazione su cartella di pagamento, prevista dall’articolo 19 del DPR 602/73 (cosiddetta dilazione Equitalia). Nell’ambito dei tributi locali non è invece ravvisabile una disciplina specifica. La stessa legge 296/2006, nel delineare le regole di gestione dei tributi, non contempla alcun passaggio sulla dilazione di pagamento. Tuttavia questo non significa che non possa trovare spazio anche in questo ambito, potendo la stessa fondare la sua esistenza sui principi dettati dallo Statuto del contribuente. Possiamo così affermare che esiste un interesse del debitore alla dilazione, che deve essere valutato e compensato mediante l’applicazione del tasso di interesse. Il vuoto normativo, che non è stato colmato nemmeno dai decreti di attuazione della delega fiscale, comportano la necessità di delineare delle regole guida per definire il rilascio della dilazione, considerando da un lato le esigenze di tutela dell’interesse del debitore e dall’altro le esigenze di incasso della pubblica amministrazione che, in tal modo, si realizzano più tardivamente.

Definizione delle regole

La sede sovrana per la disciplina della dilazione è il regolamento generale delle entrate, anche se nulla vieta che si possa agire con un regolamento specifico o all’interno dei regolamenti delle singole entrate. La competenza è del Consiglio comunale. Spesso si leggono articoli che riprendono la disciplina Equitalia, dimenticando che quelle regole rispondono a logiche diverse, ritagliate sui tributi erariali, spesso poco adatte alle entrate locali, a maggior ragione dopo gli interventi del d. lgs 159/2015. Ne sono esempio i tempi lunghi di dilazione, la concessione quasi automatica di dilazioni importanti sulla base di una semplice dichiarazione, l’inibizione alle misure cautelari ed esecutive.

Continua a leggere

SCARICA:

Novità editoriale:

tributi_locali_2017I tributi locali nel 2017

di Cristina Carpenedo

Nel 2017 la fiscalità vive un altro capitolo della riscossione pubblica, che abbandona il modello Equitalia per dare spazio alla nuova Agenzia delle Entrate – Riscossione.
Il volume analizza il nuovo attore della riscossione, le modalità di affidamento e il ventaglio di alternative che fanno capo all’ingiunzione fiscale, che rimane strumento di forte interesse per i comuni, maggiormente rispondente ai principi della contabilità armonizzata.

SCOPRI DI PIU'

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>