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La proposta di mediazione tributaria

COME FARE: modelli operativi

mediazione

Una delle novità di maggior rilievo frutto della delega fiscale 23/2014 è l’istituto del reclamo e della mediazione per i tributi locali. Il d. lgs. 156/2015, all’articolo 9 comma 1 lettera l), riscrive l’articolo 17 bis del d. lgs. 546/1992, con decorrenza dal 1.1.2016 estendendone l’applicazione a tutti i tributi, non solamente a quelli amministrati dall’Agenzia delle Entrate. L’istituto si compone di reclamo obbligatorio e mediazione facoltativa, per le cause di valore non superiore a 20.000 euro, importo che dal 1.1.2018 passa a 50.000 euro. L’Ifel con la nota di approfondimento del 18 dicembre 2015, ha analizzato le modifiche alla disciplina del contenzioso tributario compreso l’istituto del reclamo e mediazione. Anche l’Agenzia delle Entrate con circolare 38/E ha trattato la riforma del contenzioso tributario prodotta dal d. lgs 156/2015.

Si tratta di un rimedio preliminare al ricorso che, comunque, con la notifica all’ente, instaura il processo tributario.
E’ uno strumento deflativo del contenzioso che agisce come un’istanza obbligatoria che anticipa il contenuto del ricorso, nel senso che, poiché il ricorso tiene luogo del reclamo, il contribuente chiede l’annullamento totale o parziale dell’atto sulla base degli stessi motivi di fatto e di diritto che intenderebbe portare all’attenzione della Commissione tributaria provinciale.

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