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Le regioni sostengono le unioni

Aggregarsi conviene. È questo il motto che le regioni diffondono sul proprio territorio per spingere i comuni, soprattutto quelli più piccoli, ad unirsi per offrire servizi in comune. L’obiettivo primario è sicuramente quello di ottenere dei significativi risparmi di spesa, ma va sottolineata anche la possibilità di offrire servizi di maggior qualità alla cittadinanza o, nei casi limite, la possibilità di offrire servizi che singolarmente sarebbero impossibili da sostenere. Sono quindi molteplici le regioni che, nel tempo, hanno promosso leggi regionali e conseguenti bandi che concedono aiuti e sostegno a quei comuni che si aggregano tra di loro per offrire servizi a propri cittadini. Attualmente, sono aperti alcuni bandi in Piemonte, Veneto, Abruzzo e Sardegna.

Piemonte, scadenza al 15 ottobre 2013
Sono destinatarie dei contributi le Unioni di comuni previste dall’art. 32 del dlgs n. 267/2000 e s.m.i., istituite entro il 31/12/2012, per la gestione associata di almeno due funzioni fondamentali e le comunità montane per la gestione associata di cui all’art. 28 del dlgs 267/2000 esercitata anche mediante articolazione del territorio di riferimento in sottoambiti omogenei. Ciascuna unione può ottenere un contributo fino a 50 mila euro.

Veneto, domande entro il 15 ottobre 2013
La regione Veneto promuove l’assegnazione e l’erogazione di contributi a favore di Unioni di comuni e convenzioni tra comuni per la costituzione, l’avvio e l’ampliamento dell’esercizio associato di funzioni fondamentali, previsti dalla legge regionale 18/2012. I fondi a disposizione ammontano a 700 mila euro. Il contributo una tantum è destinato a finanziare la fase di avvio della forma associativa e viene erogato fino a un massimo di 25 mila euro per comune aggregato. È previsto anche un contributo per spese di investimento nella misura massima del 70% fino ad un massimo di 40 mila euro forma associativa.

Abruzzo, 2,4 milioni di euro di fondi disponibili
È prevista la concessione di contributi alle Unioni di comuni, di cui all’art. 32 T.u. 267/2000 singole o associate fra di loro, per progetti di creazione o rafforzamento di uno o più Uffici unici per la gestione, in forma associata, di funzioni/servizi fondamentali. Il bando da attuazione alla linea di azione VI.1.4.b. del Quadro strategico nazionale 2007/2013 e scade il 15/11/2013. L’Unione di comuni può presentare, nel corso dei tre anni, un solo progetto relativo ad un unico intervento, che non può essere finanziato dalla Regione per un importo complessivo superiore a 150 mila euro e deve essere concluso nell’arco massimo di tre anni ossia entro il 31/12/2015.Sardegna, scadono le domande per la lr 12/2005L’art. 12, della lr 2/8/2005, n. 12 ha previsto l’istituzione di un fondo per il finanziamento delle funzioni svolte dai comuni in forma associata. I contributi una tantum di avvio a favore delle forme associative di nuova istituzione sono determinati sulla base di una quota di 10 mila euro per ciascun comune aderente, per un massimo di 100 mila euro. Per quest’anno, la scadenza per presentare domanda è fissata al 30 settembre 2013.

Fonte: Italia Oggi

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