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Le regole sull’inesigibilità non valgono per le società scorporate

concordato

La Corte costituzionale, sentenza n. 51/2019, si pronuncia sul rinvio disposto dalla Corte dei Conti sezione Abruzzo finalizzata a comprendere la legittimità dei commi della legge 190/2014 che allungano pesantemente la proroga delle inesigibilità e impediscono il controllo sulle partite fino a 300 euro.

Ebbene la Corte non si esprime sulle norme segnalate ritenendo che queste non si applichino alla concessionaria scorporata coinvolta nel giudizio ma solo all’Agente nazionale della riscossione.  La pronuncia non aggiunge nulla di nuovo alla situazione attuale ma chiarisce che le norme sulle comunicazioni di inesigibilità riguardano solio l’Agente della Riscossione.

Pertanto non è possibile applicare gli articoli 19 e 20 del d lgs 112/99 alle ingiunzioni degli iscritti all’albo.

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