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Le voci del C.a.r.c. nella gestione di retta della riscossione della Tari

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di S. Zammarchi (www.ufficiotributi.it 13/7/2015)

L’obbligo di copertura totale dei costi del servizio di gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, attraverso l’entrata derivante dalla bollettazione agli utenti del servizio stesso, è stato inizialmente introdotto dal d.lgs. n. 22/1997. Su impulso della Comunità europea, che ha imposto l’applicazione del principio “chi inquina paga”, sono state introdotte misure in grado di adeguare la nostra normativa a quella europea, determinando tariffe rapportate al rifiuto conferito. Il decreto richiamato, all’art. 49, disciplinava la nuova tariffa di igiene ambientale (TIA), o tariffa Ronchi, finalizzata a stabilire tariffe in grado di commisurare l’entrata al rifiuto conferito da ogni singola utenza. Le nuove disposizioni, che avrebbero dovuto sostituire la T.A.R.S.U., disciplinata dal d.lgs. n. 507/1993, dopo un periodo transitorio più volte procrastinato, necessario per portare i Comuni a raggiungere la copertura integrale in maniera graduale, consentivano ai Comuni di istituire la nuova tariffa in via sperimentale.

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