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Legge Stabilità, nel 2016 rischio mini-Tasi per i Comuni «ritardatari» sulle aliquote

Fonte: il Sole 24 Ore

Dopo la mini-Imu arriva il rischio mini-Tasi, come conguaglio da pagare nel 2016 nei Comuni che hanno aumentato le aliquote con delibere ‘fuori tempo massimo’.La modifica approvata in Senato, infatti, spiegano fonti di maggioranza, non può tecnicamente incidere sul 2015, ma può essere recuperata con conguaglio dopo l’entrata in vigore della manovra il primo gennaio.

Il sistema di conguaglio
Il “salva-delibere” una delle poche modifiche approvate finora alla legge di Stabilità dalla commissione Bilancio del Senato, non può valere fin da subito per il saldo di Imu e Tasi (che scade il 16 dicembre) perché la manovra non è ancora in vigore. Ma si potrà recuperare con un sistema di conguaglio non appena la manovra diventerà legge, dal primo gennaio 2016 in poi. Quindi l’emendamento è stato approvato ‘in via cautelativa’, per fare salve appunto le delibere di quei Comuni ritardatari, soprattutto quelli che a giugno hanno avuto i ballottaggi delle amministrative. Ma non si esclude, riferiscono ancora dalla maggioranza, che magari nel frattempo possa essere emanato un decreto legge (che quindi entra immediatamente in vigore) in modo che la misura scatti già prima del saldo di fine anno. L’emendamento che fa salve le delibere arrivate dopo il 30 luglio e fino al 30 settembre, è stato approvato dopo che analoghi tentativi erano già stati fatti in diversi provvedimenti, da ultimo il decreto di proroga della scadenza per il rientro dei capitali. In quell’occasione, si sottolinea nella maggioranza, la misura aveva già ottenuto il via libera del governo, e poi in Aula la presidenza di Palazzo Madama l’aveva fatto saltare per l’estraneità della materia rispetto alla voluntary disclosure. E la maggioranza in Senato, nonostante le polemiche che si stanno alzando sul tema, sarebbe intenzionata a mantenere la norma che quindi sarà difesa anche di fronte alla possibilità che il governo ricorra a maxiemendamento e fiducia per approvare la manovra.

Secondo la Uil sono 844 i comuni interessati
Sarebbero 844 i Comuni interessati alla sanatoria inserita nella legge di stabilità, che hanno approvato in ritardo le delibere per il 2015 sui tributi locali. Lo calcola il Servizio politiche territoriali della Uil, segnalando tra le amministrazioni locali “ritardatarie” 10 città capoluogo di provincia (Napoli, Avellino, Frosinone, Mantova, Matera, Rieti, Terni, Trieste, Verbania). Nella stragrande maggioranza dei casi, sottolinea la Uil, si tratta di aumenti di aliquote, come a Matera o a Terni, mentre in altri casi si tratta della conferma o specificazione di aliquote già deliberate (Napoli, Frosinone, Rieti, Verbania). In alcune città le delibere sono dedicate alla Tari (Avellino, Mantova), mentre in rari casi, come a Trieste, ad aumentare è la detrazione della Tasi.

Oltre 2mila le delibere
Le delibere, calcola ancora il sindacato, ammontano in totale a 2.188: 569 riguardano esclusivamente la Tari; 100 riguardano l’Imu e la Tasi; 53 riguardano tutti e 3 i tributi (Tari, Imu e Tasi); 503 riguardano l’Imu; 5 Imu e Tari; 3 Tari e Tasi; 505 esclusivamente la Tasi; 450 l’addizionale comunale Irpef. La Uil teme un aumento per Tari e addizionali Irpef, in quanto per la prima tassa le scadenze sono decise dai singoli Comuni, mentre per la seconda imposta, il saldo con le aliquote deliberate per il 2015 si pagherà nel 2016 in sede di dichiarazione dei redditi. Nel caso di Imu e Tasi invece l’aumento potrebbe non scattare, dato che la Legge di Stabilità entrerà in vigore il 1 Gennaio 2016, mentre il saldo è fissato il 16 dicembre.

Morando, deroga Tasi comuni? Se serve aggiusteremo
Così il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, si limita a rispondere ai giornalisti sulle problematiche relative alla ‘sanatoria’ delle delibere sui tributi locali dei Comuni, tra cui Imu e Tasi, adottate entro il 30 settembre. L’emendamento è stato approvato al Ddl di stabilita’ dalla commissione Bilancio del Senato. A sua volta la relatrice di Ap, Federica Chiavaroli, aggiunge che «intanto l’abbiamo approvata, se troviamo un veicolo per farla entrare in vigore prima del 2016 ci proveremo». Quanto ai presunti dubbi di Palazzo Chigi sulla misura, la senatrice si limita a ribattere: «Non lo so se è contrario, Morando ha dato parere favorevole e per me il Governo è uno».

Governo: verso mini-correzioni a Camera su pensioni
Quanto invece alla partita delle modifiche sulle pensioni nella legge di Stabilità verrà affrontata alla Camera dove però sono in vista solo mini-correzioni. È quanto ha riferito dalla Chiavaroli (Ap), uscendo dai lavori della commissione Bilancio. «Il governo – ha aggiunto Chiavaroli – ha dichiarato di voler rinviare gli interventi alla Camera e si tratterà di minime correzioni poiché l’intervento organico è stato deciso che sarà fatto l’anno prossimo».

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