Questo articolo è stato letto 201 volte

Legittimo affidamento per le mail inviate dall’ufficio

processo tributario telematico

Sentenza della Corte di Cassazione sul riscontro via mail dato da un dipendente dell’Agenzia delle Entrate a un contribuente.

La mail inviata con cui si comunica il possibile annullamento dell’atto impositivo non determina il legittimo affidamento del contribuente a non intraprendere il contenzioso solo se i termini per impugnare erano già scaduti.

La pronuncia non affronta le conseguenze di una mail di analogo contenuto inviata al contribuente in pendenza dei termini di impugnazione ma tra le righe si deduce che in questa ipotesi si sarebbe verificato il legittimo affidamento del contribuente.
Ne consegue che anche una semplice mail di un funzionario può essere considerata dal contribuente quale espressione di volontà dell’Ufficio.

Nell’ordinamento tributario il principio  è collegato all’articolo 10 dello Statuto del contribuente. Al comma 2 è previsto che non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni o errori dell’amministrazione stessa.

LEGGI LA SENTENZA n. 28057/2017

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>