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Mancato accertamento e riscossione dei tributi: caso di danno erariale

Il Caso di C. Carpenedo

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Il Comune da diversi anni non ha risorse sufficienti per affrontare le attività di accertamento e riscossione dei tributi locali. Diverse annualità stanno per incorrere nella decadenza e prescrizione. Come si deve comportare il funzionario per limitare le proprie responsabilità?

Come per l’illecito civile, le ipotesi di danno erariale sono atipiche. La Corte dei conti interpreta in modo estensivo le fattispecie di danno erariale sulla base della nozione di bene pubblico, volto a comprendere la lesione dell’interesse pubblico generale all’equilibrio economico e finanziario. Trattasi, secondo la Corte, di danni a beni che non appartengono al patrimonio dello Stato come entità superiore, ma a tutti i membri indifferenziati della collettività. Tale responsabilità si configura non solo a fronte di danni subiti direttamente dall’amministrazione ma anche quando il danno sia stato subito indirettamente dalla Pubblica Amministrazione.
Rientra in tale contesto il danno connesso alla mancata gestione dei tributi, affrontato dalle procure regionali nel 2016.

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