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Martina: il Governo lavora alla cancellazione dell’Irap agricola

Fonte: Il Sole 24 Ore

Il governo «sta lavorando» alla cancellazione dell’Irap agricola per le aziende dal 2016. Lo ha Lo ha confermato il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, interevenendo alla 36esima edizione del Meeting di Cl a Rimini, annunciando per il 27 agosto «un vertice nazionale con il ministro Poletti sul caporalato» al quale sono invitati sindacati, associazioni, ispettorato e Inps.

Martina ha definito la cancellazione dell’Irap «una delle proposte più forti che possiamo giocarci in questa legge di stabilità». E ha spiegato: «Io penso che sia una proposta realistica, nel solco degli impegni che il presidente del Consiglio ha già indicato. Servirebbe molto soprattutto per sostenere il reddito degli agricoltori in questa fase delicata per alcune filiere. Secondo alcuni calcoli, i vantaggi che deriverebbero alle imprese agricole italiane dall’eliminazione dell’Imu agricola (annunciata da Renzi per il 2016) e dell’Irap del settore sono valutabili nell’ordine dei 500 milioni di euro. Martina ha commentato che l’operazione sull’Imu agricola e sull’eliminazione Irap dal 2016 «può valere anche più di 500 milioni». E ha aggiunto: «Non voglio commentare le stime. Di sicuro è importante dire che il 2016 è l’anno di una svolta fiscale soprattutto sul settore agricolo e tra correzione, abolizione dell’Imu agricola e abolizione dell’Irap agricola noi possiamo fare un’operazione molto forte, a tutto vantaggio della difesa del reddito degli agricoltori, in un particolare momento come questo».

Martina: stiamo lavorando anche alla rimodulazione dell’Iva agricola
Sul tema della rimodulazione dell’Iva speciale sulle aziende agricola, Martina ha spiegato che «si tratta di allineare il modello italiano a quello europeo». E ha aggiunto: «Basta vedere come lavorano Francia, Spagna e Germania sull’Iva per capire che c’è la possibilità di aggiornare anche il modello italiano, adeguarlo agli standard europei e in questo modo costruire un’operazione virtuosa per tutti, tanto per le grandi imprese agricole quanto per quelle piccole». La disposizione, si legge in una nota del ministero, sarà inserita già nella prossima legge di Stabilità, che dovrà essere presentata entro il 15 ottobre, in modo tale da renderla operativa a partire dal 2016. L’eliminazione dovrebbe essere totale per tutte le imprese agricole. Una boccata d’ossigeno, precisa la nota, per 250 mila imprese dell’intero settore agricolo, dove l’Irap pesa per oltre 200 milioni di euro l’anno.

Il 27 agosto vertice con Poletti sul caporalato
Non solo. Il ministro delle Politiche ha annunciato dal Meeting di Cl che il 27 agosto si svolgerà un vertice nazionale con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al quale sono invitati sindacati, associazioni, ispettorato e Inps. Martina ha spiegato che dopo la “Rete del lavoro agricolo di qualità” (dal 1° settembre le aziende agricole potranno aderire alla Rete tramite il portare internet Inps e si istituisce un sistema pubblico di certificazione etica del lavoro, ndr) dobbiamo maturare altre scelte radicali. In particolare il ministro ha rilanciato l’idea di costruire delle «task force territoriali», soprattutto in alcune regioni. Per il ministro il fenomeno del «caporalato» agricolo ha una «contiguità profonda con la criminalità organizzata». Di qui la necessità di «una reazione profonda da parte dello Stato». Martina ieri aveva parlato definito il caporalato in agricoltura « un fenomeno da combattere come la mafia». Lo aveva fatto dopo l’episodio della bracciante agricola di San Giorgio Jonico, in provincia di Taranto, morta al termine di una lunga giornata di lavoro nei campi.

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