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Maxi ammortamenti e deduzione Irap: i conti delle imprese al test delle novità fiscali

Fonte: Il Sole 24 Ore

LA REDAZIONE DEL BILANCIO: I CONTI DELLE IMPRESE AL TEST DELLE NOVITÀ FISCALI
Maxi-ammortamenti e deduzione Irap del costo del lavoro attenuano il tax rate nei bilanci 2015. Nella quantificazione Ires e Irap da imputare a conto economico le società possono usufruire quest’anno di diversi “sconti” fiscali. Dalla maggiorazione extracontabile degli ammortamenti sugli investimenti effettuati dal 15 ottobre 2015 alla deduzione integrale del costo dei dipendenti a tempo indeterminato dall’imponibile regionale, fino al potenziamento dell’Ace con il coefficiente che passa al 4,5%: norme che – come si può leggere nella guida che sarà in edicola con il Sole 24 Ore mercoledì 9 marzo – faranno scendere il rapporto tra imposte e utile lordo avvicinandolo al 31,4 per cento. Buone notizie anche per le imprese che operano con l’estero.

Scompare la norma (odiosa) sulla indeducibilità presunta dei costi black list mentre per la disapplicazione delle norme su Cfc e dividendi black list gli interpelli diventano facoltativi. Le società di comodo, scomparso l’obbligo di interpello, si preparano poi alle vie di uscita offerte dalla Stabilità 2016: assegnazioni e trasformazioni in società semplici entro il prossimo 30 settembre. Chiusi i bilanci 2015, occhi puntati su quelli dell’anno in corso, in attesa che il legislatore riscriva le regole del reddito di impresa legate alle voci del bilancio.

MUTUI, AUMENTANO LE TUTELE PER I PROPRIETARI DI CASA
Più tutele per i proprietari di casa che non riescono a far fronte alle rate del mutuo. In caso di morosità, infatti, la clausola per inadempimento scatterà solo se è stata concordata tra banca e contraente. Ma prima della firma del contratto il debitore dovrà essere informato e avrà comunque l’ultima parola sulla possibilità che la banca mette in vendita direttamente l’immobile senza passare dall’asta giudiziaria. A prevederlo è lo schema di parere che i relatori al decreto mutui alla Camera e al Senato hanno predisposto e che sarà votato mercoledì 9 marzo dalle commissioni Finanze di entrambi i rami del Parlamento. Tutti gli approfondimenti sul Sole 24 Ore di mercoledì 9 marzo.

FISCO, AUMENTANO DEL 4% LE ENTRATE DALLE IMPOSTE NEL 2015
Le entrate erariali sono ammontate nel 2015 a 436,3 miliardi di euro con un incremento, rispetto al 2014, di 16,9 miliardi di euro (+4%), di cui 14,7 miliardi (+6,5%) per le imposte dirette e 2,15 miliardi (+1,1%) per le imposte indirette. Il gettito da imposte indirette ammonta a 196.620 milioni di euro, in aumento dell’1,1% (+2.158 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2014). Il gettito Iva cresce del 4,2% (+4.831 milioni di euro) per effetto dell`andamento complessivamente positivo della componente relativa agli scambi interni e dei versamenti dovuti in base all’applicazione del meccanismo dello «split payment» (+5,7% pari a + 5.805 milioni di euro), che obbliga la pubblica amministrazione a trattenere e versare direttamente all`erario l`Iva sulle fatture emesse dai propri fornitori. Il meccanismo dello split payment comporta, per contro, un incremento dei crediti Iva richiesti a rimborso. Sul Sole 24 Ore di mercoledì 9 marzo tutti gli approfondimenti sui dati forniti dal Mef in relazione alle entrate tributarie.

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