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Notifica atti giudiziari – Arriva la libera concorrenza per i servizi postali

Il Punto di S. Zammarchi

notifica

Nel periodo agostano che ha preceduto le ferie, il legislatore ha consegnato un’importante novità nel panorama delle notifiche eseguite dal servizio postale. Ad opera dell’art. 1, commi 57 e 58, della legge 4 agosto 2017, recante “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, è stato riformato il servizio di notifica, compreso quello relativo agli atti giudiziari, apportando modifiche al D. Lgs. 22 luglio 1999, n. 261, con decorrenza dal prossimo 10 settembre. Ciò comporta che, dalla data suddetta, si realizza la liberalizzazione dei servizi postali e Poste Italiane non sarà più l’unico soggetto deputato a notificare atti amministrativi e giudiziari, venendo meno il monopolio che fino ad ora vigeva in tale ambito.
Finalmente i Comuni, e le pubbliche amministrazioni in genere, potranno rivolgersi anche a corrieri privati, sia per la notifica di atti tributari sostanziali e processuali, quanto per le multe elevate per violazioni al Codice della Strada.

Le problematiche afferenti alla notifica degli atti giudiziari sono note agli operatori degli uffici tributi, che ben conoscono, non solo l’impedimento normativo stabilito dalle disposizioni citate, ma anche l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione che sempre ha sottolineato l’esclusività delle notifiche tramite Poste Italiane, ricordando che l’imperatività era statuita dall’art. 4 che viene oggi cassato. Una diversa modalità di notifica da parte dell’ente impositore, comportava l’inesistenza della notifica stessa. Tale riserva, imposta dal legislatore, valeva sia per le notifiche effettuate dagli ufficiali giudiziari ai sensi della Legge n. 890/1982, sia per le notifiche eseguite da altri soggetti diversi dall’ufficiale giudiziario.

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