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Orlandi (Entrate): «La mancata riforma del catasto è stata un’occasione persa»

Fonte: il Sole 24 Ore

La mancata riforma del catasto, il capitolo della delega fiscale rimasto inattuato, è stata «un’occasione persa». Parola della direttrice dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, che stamane è stata sentita in audizionedalla commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, nell’ambito di una indagine conoscitiva sull’anagrafe tributaria nella prospettiva di una razionalizzazione delle banche dati pubbliche in materia economica e finanziaria, e sulla potenzialità e criticità del sistema nel contrasto all’evasione fiscale.

«Riforma per ora accantonata, ma potrebbe tornare»
Sul catasto «abbiamo fatto due anni di lavori preparatori che comunque saranno utili – ha detto Orlandi – perché ci hanno permesso la bonifica e il riallinamento di tutti i dati. Noi eravamo pronti, avevamo presentato dei progetti». «Avevamo preparato tutti gli elementi perché il legislatore potesse prendere le sue decisioni», ha aggiunto, «ma per il momento c’è stato questo accantonamento, la delega è scaduta e non sappiamo se il Parlamento o il governo presenteranno una iniziativa legislativa che ne permetta la ripresa».
In ogni caso, secondo Orlandi, «è stata un’occasione perduta perché era un reale aggiornamento delle informazioni e delle conoscenze sul valore reale degli immobli. Poi era da vedere come utilizzarla. La legge fissava l’invarianza di gettito, e quindi avrebbe permesso un riallinamento tra chi paga e chi non ha mai pagato».

Rientro capitali: 70mila le istanze per la voluntary
Orlandi ha poi comunicato che sono arrivate a quota 70mila le adesioni alla voluntary disclosure, «che moltiplicate per 5 anni – ha avvertito – rappresenteranno per noi 350.000 controlli da fare l’anno prossimo. È un impegno straordinario, cercheremo di fare il possibile come abbiamo sempre fatto».

Dall’evasione recupero in linea con il 2014
Il gettito della voluntary disclosure potrebbe far salire l’evasione recuperata, che quest’anno è attesa in linea con il dato del 2014 (14,2 miliardi di euro). «Più o meno ci siamo», ha detto Orlandi a margine dell’audizione: «Per ora reggiamo. Bisogna considerare che l’anno scorso è stato un anno straordinario, se riusciamo a mantenere quel livello…».

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