L'esperto risponde - Quesito

» Argomento

AGEVOLAZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE

» Data

12 luglio 2020

» Quesito

Buongiorno, a seguito di divorzio, l'abitazione coniugale di proprietà al 100% del marito, viene assegnata dal giudice alla moglie, in quanto genitore affidatario dei figli minori. Successivamente la moglie trasferisce la residenza in altra abitazione. Il marito è deceduto l'anno scorso, in assenza di un provvedimento di revoca da parte del giudice, l'abitazione rimane assegnata alla moglie, che è soggetto passivo IMU in quanto ha il diritto di abitazione. La moglie dovrà pagare l'IMU sulla casa coniugale dalla data del trasferimento della residenza? Oppure quest'ultima rimane esente IMU come pure la nuova abitazione dove ora risiede?

» Risposta

Nel caso di specie è ovvio che la moglie che ha avuto l’assegnazione dell’abitazione a seguito dell’affidamento dei figli minori, non possa godere di 2 “abitazioni principali”. Pertanto, per individuare l’unità immobiliare a cui applicare l’agevolazione, occorre stabilire dove sia la dimora abituale. Questa verifica può essere fatta sottoponendo a controllo documenti quali la dichiarazione ai fini TARI o la dichiarazione degli immobili fatta al quadro “B” nella dichiarazione dei redditi, da cui può emergere la natura che è attribuita all’immobile da parte della contribuente. Altro controllo può essere effettuato verificando i consumi delle utenze.


Cordialmente