L'esperto risponde - Quesito

» Argomento

AUMENTO MASSIMO TARIFFE TARI

» Data

22 luglio 2020

» Quesito

Buongiorno, lo scrivente Comune nella determinazione del Piano economico finanziario 2020, redatto secondo il metodo MTR di Arera, ha registrato un incremento dei costi -rispetto al 2019- oltre i limiti di crescita consentiti dall'articolo 4.1 del MTR citato. Si chiede, per favore, se le entrate da accertamenti conseguite nel 2018 sono da sottrarre ulteriormente dalla tariffazione (come MIUR, per intenderci) con conseguente aggravio della differenza tra l'entrata 2020 e costo effettivo del servizio. Inoltre, la differenza tra importo imposto dal limite tariffario e la somma effettiva dei costi dovrà essere inserita a bilancio giustificata con altre fonti? Oppure sarà sufficiente inserire a bilancio solamente l'importo così come definito dal limite di crescita tariffario? Grazie

» Risposta

Le entrate da accertamento costituiscono un’entrata che, pertanto, ha sottratta al costo del servizio, come pure l’entrata del MIUR. In questo modo il costo effettivo diminuisce e, quindi, anche il costo che deve trovare copertura con le tariffe della TARI.


In ogni caso, se l’incremento tariffario dovesse essere oltre al limite previsto da ARERA, (per quest’anno portato al 6,6%), occorre presentare istanza ad ARERA per avere la deroga.


Cordialmente