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Residenza e dimora abituale

condominio

Per la residenza e la dimora abituale non basta l’occasionale ricezione di corrispondenza.

L’appellante deduceva che ai fini della nozione di stabile dimora dovesse tenersi conto anche della volontà del soggetto e non solo del dato oggettivo della permanenza nel luogo, evidenziando di aver comunque ritirato due raccomandate presso le poste e di aver chiesto di effettuare gli accertamenti della presenza dal giovedì alla domenica, essendo assente negli altri giorni della settimana per motivi di lavoro.

Anche i giudici di secondo grado hanno respinto il reclamo, stabilendo che il concetto di dimora abituale, collegato a quello di residenza, presuppone l’elemento soggettivo della volontà del richiedente, che deve pur sempre desumersi dalle consuetudini di vita e dalle relazioni sociali, non essendo sufficiente la presenza durante le vacanze estive.

 

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