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Riscossione imposta di soggiorno mediante F24

Il Caso di C. Carpenedo

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È possibile che i gestori delle strutture ricettive versino l’imposta di soggiorno utilizzando la delega di pagamento F24?

L’imposta di soggiorno è stata reintrodotta nel nostro ordinamento con il decreto sul federalismo municipale 23/2011 nelle disposizioni dei commi 1 e 3 dell’articolo 4. Solo poche righe di disciplina senza accenno al potere di controllo dei comuni e senza l’approvazione del regolamento ministeriale rimasto in bozza. A maggior ragione ai comuni spetta cimentarsi sull’individuazione delle modalità di riscossione.
Con la conversione in legge del dl 50/2017 è stata sbloccato il limite che impediva aumenti e nuove istituzioni. I comuni aventi i requisiti per l’applicazione del tributo, possono istituire e aumentare l’imposta di soggiorno, in deroga sia al blocco del potere di aumento dei tributi sia al termine ultimo di esercizio della potestà regolamentare. Questa possibilità è stata colta al volo dai comuni che, negli ultimi mesi, quando possibile, hanno provveduto ad istituire il tributo piuttosto che aumentare quello esistente.
A questa novità si aggiunge quella prevista dall’articolo 2 bis del dl 193/2016 sulle modalità di incasso del tributo dal 1 ottobre 2017. La norma infatti obbliga a eseguire i versamenti spontanei direttamente sul conto dell’ente, impedendo l’incasso sul conto di concessionari.

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