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Ritorna la «tassa sulle calamità»

Ripristino del meccanismo automatico per alimentare, attraverso l’aumento delle accise regionali sulla benzina, la dote del fondo “calamità naturali”. E attribuzione all’Agcom del compito di individuare entro quattro mesi le misure idonee «ad assicurare l’offerta disaggregata» dei servizi sull’ultimo miglio delle Tlc. Con una marcia indietro rispetto ai ritocchi apportati dalla Camera al capitolo protezione civile, facendo leva su un emendamento bipartisan che riapre la strada ad aumenti della benzina nelle regioni in “stato d’emergenza”, e con compromesso tra la maggioranza e il Governo sulle telecomunicazioni, si è concluso il cammino del Decreto semplificazioni in commissione Affari costituzionali al Senato.
Già oggi, o al massimo domani mattina, l’Aula del Senato concederà il via libera al provvedimento su cui molto probabilmente il Governo porrà la fiducia. Il testo tornerà poi alla Camera per il disco verde definitivo, che dovrebbe arrivare entro mercoledì prossimo.
Anche a palazzo Madama, come era già accaduto a Montecitorio, durante l’esame del decreto non sono mancate le tensioni. Il Pd, ad esempio, si è spaccato su un emendamento presentato da un suo esponente, Ignazio Marino, e da Rita Levi Montalcini sull’assegnazione con metodi meritocratici di fondi per 82 milioni per i ricercatori “under 40″. Un emendamento, nato da un’analoga misura proposta nel 2007 da Montalcini e Marino, che è stato appoggiato dal Pdl e dal Carroccio, ma su cui l’ha spuntata il Governo che si è dichiarato (per il momento) contrario. La bocciatura è stata possibile grazie al voto contrario di quasi tutto il Pd (unico sì quello di Marilena Adamo). Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ha motivato il momentaneo no del Governo con l’arrivo a breve di una legge ad hoc per ripristinare i criteri meritocratici. «Va trovata – ha spiegato Profumo – una soluzione strutturale».
Anche sul fondo «spese impreviste» per le calamità naturali la partita si è rivelata complessa. Il meccanismo attivato un anno fa dall’allora ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, garantiva, nel caso di utilizzazione del fondo per eventi calamitosi, il ripristino della dote originaria attraverso l’aumento automatico dell’accise regionale sulla benzina. Un meccanismo di fatto annullato da un emendamento del Pd approvato alla Camera contro il parere del sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo, per gli effetti negativi sui conti pubblici. E a porre chiaramente un problema di copertura è stata ieri la commissione Bilancio di Palazzo Madama. Di qui la decisione di dare il via libera a un emendamento bipartisan, presentato da un gruppo di senatori delle Marche, per tornare alla versione originaria del testo con il conseguente ripristino della cosiddetta «tassa sulle disgrazie».
Il Governo l’ha insomma spuntata, ma ha dovuto cedere, almeno in parte, al pressing dei gruppi parlamentari sulla misura, introdotta sempre a Montecitorio, per liberalizzare «l’ultimo miglio» nella telefonia fissa. Un pressing che ha di fatto bloccato l’emendamento presentato lunedì dall’Esecutivo a palazzo Madama per ammorbidire la liberalizzazione, costringendo lo stesso Governo a presentare, dopo una serrata trattativa con i partiti, un nuovo correttivo. La versione di compromesso, oltre ad attribuire all’Authority delle Comunicazioni il compito di individuare entro 120 giorni «le misure idonee a assicurare» la liberalizzazione, prevede che le aziende che affittano da Telecom il cavo del cosiddetto «ultimo miglio» possano rivolgersi a società terze per una serie di servizi, compresa la manutenzione. Alla fine, dunque, tutti i nodi sono stati sciolti e il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, non ha nascosto la sua soddisfazione: «Ora ci sarà la parte più difficile, ossia l’attuazione, ma già abbiamo istituito un tavolo con le autonomie locali».

Le novità
01 | CARBURANTI
Nel corso della discussione sul Dl semplificazioni, con una marcia indietro rispetto ai ritocchi che erano stati apportati alla Camera, grazie a un emendamento bipartisan si è riaperta ieri in Senato la strada per aumenti della benzina allo scopo di alimentare il fondo «calamità naturali»
02 | COMUNICAZIONI
Nel corso della discussione in Senato è stato anche attribuito all’Agcom il compito di individuare entro quattro mesi le misure idonee ad assicurare l’offerta disaggregata dei servizi sull’ultimo miglio delle Tlc

Fonte: Il Sole 24 Ore

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