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Sistri calibrato sulla microraccolta

Il problema dei soggetti obbligati al sistema di tracciabilità dei rifiuti Sistri è nuovo (si legga il Sole 24 Ore di giovedì 19 settembre), ma si aggiunge a quelli più antichi e mai risolti.

Con le indicazioni del 16 settembre scorso Confindustria, in attesa della Circolare ministeriale e a fronte dei pochi giorni che mancano alla partenza del Sistri, suggerisce ai trasportatori di rifiuti pericolosi di applicare a ogni tipo di trasporto la procedura prevista per l’attività di microraccolta, come descritta al paragrafo 6.5.6 del Manuale operativo del 7 agosto 2013 (in www.sistri.it).

La procedura consente l’uso delle schede in bianco da riconciliare a fine viaggio con Sistri e per il trasportatore non comporta né la predisposizione della scheda movimentazione almeno un’ora prima della movimentazione, né la programmazione del viaggio con il sistema di geolocalizzazione del Sistri. Il produttore iniziale, prima del conferimento, dovrà sottoscrivere sia il formulario, sia le schede cartacee Sistri Area Movimentazione fornite dal trasportatore, trattenendo una copia di ciascun documento. Il destinatario accetta il rifiuto sottoscrivendo la scheda di movimentazione e il FIR e ne invia copia al produttore.

Agli impianti di gestione rifiuti, una volta accettato il rifiuto secondo le modalità previste ai paragrafi 7.2.1 e 7.2.2 del citato Manuale operativo, viene suggerito di prenderli in carico nel registro cronologico della messa in riserva (R13) o del deposito preliminare (D15) se tale registro cronologico è previsto sulla base dell’autorizzazione dell’impianto e se il rifiuto in ingresso viene di fatto stoccato preliminarmente.

Diversamente, il rifiuto andrebbe preso in carico nel registro cronologico che individua la prima attività di trattamento cui è sottoposto il rifiuto in ingresso.

Invece, non risulta applicabile al Sistri il tracciamento dei rifiuti nei passaggi interni degli impianti. Questo è presente nel Manuale operativo ma non nella regolamentazione ministeriale, al pari dell’inesigibile obbligo di prendere in carico tutti i rifiuti in giacenza e in trattamento alla mezzanotte del prossimo 30 settembre, prima che gli impianti inizino ad utilizzare Sistri.

I rifiuti pericolosi da attività di trattamento degli impianti di gestione di rifiuti sono presi in carico nel registro cronologico produttori/detentori oppure nel registro cronologico della messa in riserva (R13) o deposito preliminare (D15) se previsti dalle autorizzazioni degli impianti.

Sui disallineamenti tra Manuale operativo e disciplina vigente, si segnala ad esempio l’articolo 20, comma 1, del Dm 52/2011 (Testo unico Sistri) per il quale la responsabilità del produttore cessa al ricevimento della email di accettazione del rifiuto da parte del destinatario. Nel Manuale operativo, invece, non c’è alcuna indicazione su tale aspetto.

Resta sempre la necessità prioritaria di sopprimere la chiavetta, fonte di infiniti, irrisolvibili e inutili problemi, sostituendola con normali password e user id con accesso diretto dal proprio computer, al pari dei sistemi di home banking.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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