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Spunta la proroga di sei mesi per le imposte locali

La proroga di sei mesi per la riscossione da parte di Equitalia delle imposte per conto dei Comuni riguarda tutte le imposte locali e non solo la Tares. Lo prevede uno dei tre emendamenti che ieri governo e relatori hanno concordato e presentato al decreto legge per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione che oggi dovrebbe ricevere il via libera da parte dell’aula del Senato, prima del terzo passaggio alla Camera.
Le altre due proposte di modifica riguardano la prima il termine per la presentazione dei bilanci degli enti locali, che viene prorogato dal 30 giugno al 30 settembre, per tener conto delle novità connesse alla riforma dell’Imu. La seconda, invece, esenta gli stessi comuni dal pagamento dell’Imu per gli immobili strumentali di loro proprietà.
Si tratta, ha spiegato Giorgio Santini (Pd), uno dei due relatori del decreto, di emendamenti concordati con l’Anci, l’associazione dei comuni. I quali beneficeranno non solo dell’esenzione dell’Imu sugli immobili strumentali ma otterranno anche la restituzione di questa quota di imposta da parte dello Stato per un valore di circa 600 milioni, ha spiegato Santini. Le correzioni sull’Imu consentiranno, secondo il relatore, agli stessi enti locali di avere più margini per i pagamenti dei debiti con le aziende fornitrici. «Inoltre – conclude Santini – abbiamo cercato di affrontare il problema di quei debiti rimasti fuori da quei 40 miliardi inizialmente mobilitati dal provvedimento con una fase 2 con cui lo Stato si impegna a garantire anche tali pagamenti». Ma secondo il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, il provvedimento è insufficiente senza la possibilità di compensare debiti e crediti fiscali, mentre il leader della Confindustria, Giorgio Squinzi, avverte: «Non tollereremo distrazioni di risorse a fini diverse. L’ho detto al presidente del consiglio, Enrico Letta: fino all’ultimo euro che esce dalle casse della pubblica amministrazione entri nelle casse delle imprese». Dopo l’approvazione al Senato il decreto tornerà alla Camera per il sì definitivo che dovrà arrivare entro venerdì, pena la decadenza.

0,40 centesimi
La quota della Tares per metro quadrato che verrà versata allo Stato a partire da dicembre

Fonte: Corriere della Sera

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