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TARI. L’individuazione della tipologia tariffaria

Il Caso di C. Carpenedo

tari

Ai fini della tariffazione di un mobilificio che ha una porzione dell’immobile adibita ad esposizione, una ad uffici ed una a magazzino, con un unico identificativo catastale, è possibile suddividere la tariffa, una volta individuate le zone, nelle varie tipologie, o devo applicare a tutte la stessa tariffa sulla base della categoria prevalente ?

Riprendendo la recente sentenza del Tar  Lazio 3828/2017, la TARI costituisce una tassa e, quindi, deve essere coerentemente commisurata all’entità del servizio reso. Più specificamente, la fissazione di tale tributo da parte degli Enti locali risulta governata dal principio comunitario secondo cui “chi inquina paga” (cfr. art. 1, comma 652, della legge n. 147/2013) e, pertanto, la determinazione delle relative tariffe deve essere strettamente correlata ad una previa dettagliata valutazione delle singole situazioni, ossia deve ragionevolmente fondarsi su un’accurata istruttoria circa la produttività quantitativa e qualitativa dei rifiuti delle categorie e/o sottocategorie appositamente individuate, utile e imprescindibile ai fini della congrua fissazione dei “coefficienti” ad ognuna di esse applicabile.

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