Questo articolo è stato letto 43 volte

Tassa rifiuti a misura di utente

Fonte: il sole24ore

di Matteo Barbero
Un volume dell’Ifel viene in aiuto degli amministratori alla prese con l’approvazione del Pef
Sostenibilità, equità e trasparenza grazie al metodo Arera
Tassazione dei rifiuti più a misura dei cittadini-utenti. È questa la cifra della nuova normativa in materia, alla quale l’Ifel (Fondazione dell’Anci per l’economia e la finanza locale) ha dedicato un corposo volume, in uscita oggi, dal titolo «La nuova regolazione dei rifi uti urbani». Il lavoro si pone l’obiettivo di fornire agli operatori uno strumento per orientarsi nel dedalo delle novità che hanno investito e investiranno il settore. In effetti, l’intero sistema, già interessato nell’ultimo anno dal rivoluzionario intervento regolatorio di Arera (il cui che percorso peraltro è solo all’inizio), è davvero all’alba di una stagione di cambiamenti, per il recepimento delle modifiche alle direttive comunitarie in materia di rifi uti apportate dal pacchetto economia circolare. Questi due elementi richiedono e impongono un’evoluzione repentina degli strumenti regolatori, in termini di maggiore sostenibilità, equità e trasparenza, vale a dire di una più effi cace compliance alle regole Ue. Più in generale bisogna essere capaci di dirigersi verso l’obiettivo strategico dell’economia circolare, nuovo paradigma per lo sviluppo sostenibile e la competitività. Oltretutto, l’avvio del «Metodo Arera» è intervenuto in un periodo di gravi diffi coltà operative per tutti i Comuni italiani. Alle problematiche ordinarie di un comparto gravato dalle conseguenze della precedente «grande crisi fi nanziaria» dello scorso decennio e, in particolare, dal depauperamento delle risorse tecnico-professionali, dallo scorso mese di marzo si è aggiunta un’emergenza pandemica dalle inedite caratteristiche di complessità e imprevedibilità. Il percorso della regolazione ha assunto quindi in modo più marcato quelle caratteristiche di sperimentalità che l’Anci aveva chiesto di sancire già prima dell’emergenza, in relazione alle diffi coltà intrinseche del nuovo metodo e al difetto di coordinamento di talune delle prescrizioni con un settore caratterizzato dal ruolo dei comuni nella gestione del servizio e da un sistema di finanziamento fortemente incentrato su un’entrata di natura tributaria. Il volume di Ifel si inquadra nell’azione di supporto tecnico e diffusione delle informazioni e delle soluzioni da attivare che Ifel ha intrapreso fin dall’avvio del Metodo Arera, nell’interesse dei comuni e anche della progressiva affermazione del nuovo assetto regolatorio. La pubblicazione risponde quindi ad un’esigenza diffusa tra gli amministratori e gli operatori dei comuni, molti dei quali sono in queste settimane alle prese con la prima deliberazione del Piano fi nanziario rifi uti (Pef) basato sul Metodo Arera, a seguito della facoltà di proroga a fine anno concessa in relazione all’emergenza epidemiologica. Il cuore del libro è il capitolo secondo, che contiene l’introduzione al nuovo Pef ed è articolato in tre parti. Nella prima si delinea il nuovo perimetro del servizio oggetto di regolazione, approfondendo poi il tema dei soggetti interessati alla predisposizione del Pef e dei loro compiti. Nella seconda parte si affronta il calcolo del cosiddetto Pef «grezzo», cioè quella parte del documento di competenza dei gestori, con un approfondimento sulla classifi cazione dei costi riconosciuti e su alcuni parametri inseriti per la prima volta nel metodo tariffario. Nella terza parte viene trattato il delicato tema della determinazione del Pef cosiddetto «consolidato», andando ad affrontare il tema della validazione dei Pef «grezzi» e la definizione dei fattori di competenza dell’ente territorialmente competente, con uno sguardo critico sul tema del limite della crescita e dell’equilibrio economico e fi nanziario della gestione.
Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>