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Tassazione IMU in presenza di risoluzione anticipata del contratto di leasing

Il Punto di S. Zammarchi

imu

La previsione di tassazione in ambito IMU, relativa agli immobili in leasing, è disciplinata dall’art. 9, del D.Lgs. n. 23/2011, che individua il locatario finanziario quale soggetto passivo del tributo locale, “a decorrere dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto”.
L’imposizione IMU di tali casistiche resta tuttavia avvolta da incertezza, quando si è in presenza di risoluzione anticipata del contratto di locazione finanziaria, in mancanza di riconsegna del bene da parte del locatario. La giurisprudenza sulla questione è alquanto controversa, anche se risultano in aumento le pronunce favorevoli alla tesi sostenuta dai Comuni. Questi, facendo riferimento alla generica durata del contratto, ritengono che il tributo sia dovuto dal locatario solo per la durata del contratto di locazione, senza dover tenere conto del momento della riconsegna del bene.
La medesima direzione è stata sostenuta da IFEL, nella nota del 4 novembre 2013, dove ha affermato che “la mancata riconsegna del bene da parte del locatario alla conclusione del contratto, o nel caso di risoluzione anticipata dello stesso, rimane questione che esula dalla disciplina Imu e che va risolta facendo riferimento alle disposizioni di cui agli artt. 1591 e 1526 c.c., che prevedono in capo alla società di leasing il diritto a un equo compenso per l’uso dei fabbricati, oltre al risarcimento del danno”.

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