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Tre tipi di moduli, tutti ammessi

Ampia scelta delle modalità di versamento per il primo acconto Imu del 2012, destinata a incrementarsi ulteriormente a decorrere dal mese di dicembre, quando potranno utilizzarsi anche i bollettini postali che, però, dovranno essere approvati con decreto ministeriale.
Per il primo appuntamento, comunque, si può scegliere uno tra i seguenti moduli (si veda la grafica in pagina): il nuovo modello F24 approvato con provvedimento del 12 aprile, il modello F24 semplificato approvato con provvedimento del 25 maggio, oppure il vecchio modello F24, che per comodità di smaltimento delle scorte cartacee, potrà essere ancora utilizzato sino al 31 maggio 2013. Le indicazioni da fornire non differiscono sostanzialmente e debbono essere conformi al nuovo principio della suddivisione del tributo per destinatario (Comune o erario). I soggetti titolari di partita Iva debbono ricordarsi di utilizzare il canale telematico, mentre i soggetti privati possono rivolgersi all’agente della riscossione, a Poste o banche. Ovviamente, chiunque può sfruttare il canale telematico, con le usuali procedure di home banking.
I contribuenti che risiedono all’estero debbono invece utilizzare il vaglia postale internazionale ordinario, il vaglia postale internazionale di versamento in conto corrente o il bonifico bancario. I residenti all’estero devono versare cumulativamente per tutti gli immobili posseduti in Italia, anche se ubicati in più Comuni; il ministero, comunque, ha precisato che occorrerà effettuare due operazioni distinte, una per la quota comunale e una per quella erariale. L’obbligo di presentazione del modello sussiste in tutti i casi in cui esista un debito di imposta, anche se lo stesso fosse ad esempio azzerato per il tramite di una compensazione; tale ipotesi, ad esempio, riguarda i contribuenti che utilizzano il credito emergente dal modello 730.
Mancando, per tali soggetti, una dimestichezza con l’istituto della compensazione, va ribadito che, nonostante il saldo del modello sia pari a zero (nulla si paga materialmente), il tributo viene effettivamente versato (sia pure con riduzione del credito) e, pertanto, la delega va presentata in banca, posta o per via telematica. Caso diverso è quello dell’acconto pari a zero (debito non esistente), oppure dell’importo inferiore al minimo: in tali casi nulla si deve presentare.
Infine c’è un altro caso in cui nulla bisogna fare entro il prossimo 18 giugno; i fabbricati rurali censiti al catasto terreni potranno essere iscritti al catasto urbano (se rientrano tra quelli per i quali vige l’obbligo di inventariazione) entro il prossimo 30 novembre 2012. Per questo motivo, l’Imu relativa agli stessi dovrà essere versata in un’unica soluzione a saldo entro il prossimo 17 dicembre.

Fonte: Il Sole 24 Ore del lunedì

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