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Agli avvisi di accertamento non vanno allegate le delibere comunali – esonero dalla TARI non automatico

di Giuseppe Debenedetto

Non è necessario allegare agli avvisi di accertamento dei tributi locali le delibere comunali tariffarie o altre richiamate. Inoltre per usufruire dell’esonero dalla tassa rifiuti relativamente alle aree produttive di rifiuti speciali, occorre dimostrare che lo smaltimento avviene mediante apposite convenzioni con società specializzate. E’ quanto affermato dalla Cassazione con la decisione n. 19385 del 8/7/2021, che ha respinto il ricorso di una società che svolgeva attività di carrozzeria e pretendeva l’esonero per le superfici produttive di rifiuti speciali.

In primo luogo la società eccepisce la mancata allegazione agli avvisi di accertamento della delibera di consiglio comunale e delle tariffe TIA vigenti per gli anni dal 2007 al 2011. Eccezione respinta dalla Cassazione, la quale richiama l’orientamento giurisprudenziale secondo cui l’obbligo di allegazione all’atto impositivo, o di riproduzione al suo interno, di ogni altro atto dal primo richiamato, previsto dall’art. 7, legge 27 luglio 2000, n. 212, avendo la funzione di rendere comprensibili le ragioni della decisione

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