La prima casa puo’ attendere, (purche’ non si tratti di abitazione di pregio)

di Stefania Zammarchi

Se i proprietari delle abitazioni principali possono tirare un sospiro di sollievo, per la sospensione del pagamento dell’acconto IMU di giugno, approvata venerdì dall’esecutivo, i proprietari di immobili diversi da quelli residenziali dovranno invece prepararsi alla cassa con l’aggravio che l’onere da sostenere è assai più gravoso di quello sopportato a giugno 2012.
Il decreto, che esclude dallo slittamento del pagamento dell’imposta sugli immobili le abitazioni di pregio, accatastate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, propone una clausola di salvaguardia che prevede l’attuazione della riforma, in coerenza con gli impegni assunti dall’Italia in ambito europeo, entro il 31 agosto p.v.. In assenza di tale traguardo, i contribuenti che hanno beneficiato della sospensione del pagamento di giugno, che comprende anche le pertinenze dell’abitazione principale, dovranno provvedere a versare quanto dovuto entro il 16 settembre.

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