L'esperto risponde - Quesito

» Argomento

affidamento gestione Canone Unico

» Data

6 giugno 2021

» Quesito

AFFIDAMENTO "CANONE UNICO PATRIMONIALE" Ai sensi dell'art. 1, comma 846, della legge n. 160/2019, "Gli enti possono, in deroga all'articolo 52 del Decreto Legislativo n. 446 del 1997, affidare, fino alla scadenza del relativo contratto, la gestione del canone ai soggetti ai quali, alla data del 31/12/2020, risulta affidato il servizio di gestione della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche o del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche o dell'imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni o del canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari. A tal fine le relative condizioni contrattuali sono stabilite d'accordo tra le parti tenendo conto delle nuove modalità di applicazione dei canoni di cui ai commi 816 e 837 e comunque a condizioni economiche più favorevoli per l'ente affidante". QUESTO COMUNE STA PROCEDENDO ALL' AFFIDAMENTO DIRETTO ALLO STESSO SOGGETTO, SI CHIEDE SE E' NECESSARIO RICHIEDERE ALL' ANAC UN NUOVO C.I.G. PER L'AFFIDAMENTO DIRETTO OPPURE SI PUO' UTILIZZARE IL C.I.G. GIA' USATO IN SEDE DI GARA PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DELLA TASSA PER L'OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE / IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA' / PUBBLICHE AFFISSIONI.

» Risposta

La gestione del Cane Unico può essere affidata al precedente concessionario solamente se viene mantenuto in essere il vecchio contratto, in deroga alle disposizioni in materia di contratti pubblici, in ragione dell’espressa deroga operata dall’art. 1, comma 846 della Legge n. 160/2019 e s.m.i., istitutiva del Canone in esame.


Tale deroga, infatti, stabilisce che il Comune, in deroga all’articolo 52, del D.Lgs. n. 446/1997, può “affidare, fino alla scadenza  del  relativo  contratto,  la gestione del canone ai soggetti ai quali, alla data del  31  dicembre  2020, risulta affidato il servizio di gestione della tassa  per  l'occupazione  di spazi ed aree pubbliche o  del  canone  di  occupazione  di  spazi  ed  aree pubbliche o dell'imposta comunale  sulla  pubblicità  e  dei  diritti  sulle pubbliche affissioni o del canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari”.


Una volta scaduto il contratto, il Comune è tenuto a procedere ad un nuovo affidamento attivando le procedure previste dal codice degli appalti e, dunque, ciò che ne deriverà sarà un nuovo contratto, per il quale è assolutamente necessario chiedere un nuovo C.I.G.


Preme, altresì, rilevare che, per procedere all’affidamento diretto, è necessario che ricorrano le condizioni previste dalla normativa predetta.


Cordialmente