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Speciale Forum “Cantiere Innovazione”: l’intervento del ministro per la PA, Renato Brunetta

Si è svolta martedì 6 luglio la prima edizione del Forum Cantiere Innovazione, un’occasione di analisi e confronto sulla semplificazione amministrativa, un tema di straordinaria attualità per il nostro Paese. Protagonisti di primo piano del mondo istituzionale ed imprenditoriale, oltre ad esperti di estrazione professionale, si sono confrontati sul tema della semplificazione dei rapporti tra Pubblica Amministrazione e operatori economici, la chiave di volta per favorire l’efficace attuazione del Recovery Plan (PNRR), varato, si rammenta, dal Governo italiano per ottenere i fondi del Programma Next Generation EU, lo stanziamento eccezionale di risorse volte a fronteggiare la situazione causata dall’epidemia da Coronavirus e scongiurare il deterioramento dell’economia, dell’occupazione e della coesione sociale fornendo un impulso a una ripresa sostenibile e resiliente dell’attività economica europea.

Dopo i saluti iniziali e l’intervento del presidente del CNEL Tiziano Treu, ha aperto il Forum l’intervento di Renato Brunetta, nuovo ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione all’interno del Governo Draghi. “Partiamo dai fatti – ha spiegato il titolare del dicastero della Funzione pubblica, protagonista assoluto di queste fasi preliminari verso l’attuazione del Recovery Plan -, i primi due provvedimenti previsti dal PNRR, quindi Semplificazione&Governance e Reclutamento, sono già stati approvati, mentre è già in corso il processo di conversione, previsto inderogabilmente per la fine di luglio. Questa è forse la più grande riforma fatta fino ad oggi: la credibilità. Il Governo ha approvato il PNRR entro aprile, ricevendo il massimo dei voti anche in Europa. Stiamo rispettando i tempi, che per l’Italia non è cosa di tutti i giorni”. Tuttavia, prosegue il ministro, l’asset principale su cui investire è il coinvolgimento, nel processo di riforma, di tutte le anime del Paese. “La PA sta uscendo dal letargo in cui era stata gettata durante la crisi del 2008: percepito come una spesa, il nostro apparato pubblico è stato soffocato da vincoli e limitazioni. Nel corso della successiva crisi, quella pandemica, abbiamo resistito grazie ai volti della Repubblica, ovvero i dipendenti della sanità, delle Amministrazioni locali, della scuola. Ora è necessario conferire nuova importanza al dialogo tra centro e comunità locali, fino ad oggi conflittuale. Il Piano, senza appropriazione dei corpi intermedi, affidato a sole valutazioni tecnocratiche, non va da nessuna parte.” Il titolare di Palazzo Vidoni ha concluso condividendo il suo sogno personale: “Una PA davvero al servizio delle persone normali, delle famiglie, delle piccole imprese. Oggi penso che possiamo farcela, anzi, penso che già stiamo avendo successo. Grazie all’Europa, alle risorse in arrivo, alla nostra forza”.

IL VIDEO INTEGRALE DEI DUE INTERVENTI

 

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