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Entrate tributarie gennaio/agosto. Gli ultimi dati nel Bollettino DF

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Incremento delle imposte dirette, flessione di quelle indirette; situazione pressoché invariata, nonostante la crisi economica, nei primi otto mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E’ quanto emerge dall’ultimo Bollettino delle entrate tributarie (accertate in base al criterio di competenza giuridica) pubblicato sul sito internet del dipartimento Finanze, insieme alle Appendici statistiche e guida normativa e alla Nota tecnica. On line anche la serie storica dal 2002.
In particolare, il gettito complessivo nel periodo gennaio/agosto 2013 è stato pari a 267,9 miliardi di euro.
 

Su Ires giù Irpef, ma non per il “pubblico”
Aumentano complessivamente le imposte dirette (+2,4%).
Il flusso positivo va attribuito, in primo luogo, all’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale, che registra un incremento pari a 1.087 mln, a quella sui redditi di capitali e sulle plusvalenze (un segno più che vale 879 mln di euro), alla sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (+441 mln di euro) e di quella sulle riserve matematiche dei rami vita (+843 mln di euro).
Sono, invece, 1.864 i milioni di euro incassati in più, rispetto al periodo gennaio/agosto 2012, provenienti dall’imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori di bilancio relativi ad attività immateriali.
 
In calo l’Irpef (-0,7%) a causa, soprattutto, della diminuzione delle autoliquidazioni – che scendono del 14,2% – e delle ritenute sui redditi dei dipendenti da privati (-0,9%). Riduzione più consistente, inoltre, per le ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi, che perdono 5,8 punti percentuali.
Andamento opposto per l’Irpef proveniente dal settore pubblico e dalle pensioni (+1.407 mln di euro, pari a un +3,2%) per effetto dei versamenti effettuati dall’Inps a titolo di ritenute derivanti dalle operazioni di conguaglio fiscale.
Guadagna posizioni anche l’Ires, che incassa 18.842 milioni di euro: il dato cresce di 1.317 milioni di euro, un aumento del 7,5% rispetto ai primi otto mesi del 2012.
 
199 milioni gli euro relativi all’Imu versata per la sola quota destinata allo Stato (Dl 201/2011) e 1.862 mln quelli diretti all’Erario derivanti dagli immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D.
 
Iva (e non solo) penalizzata dal calo di consumi e scambi
Le imposte indirette pagano in maggiore misura la sfavorevole congiuntura economica. Diminuiscono, infatti, complessivamente, del 3,4% e il segnale più evidente è la riduzione del gettito Iva dovuto al ridimensionamento degli scambi interni (-2%) e al minor gettito proveniente dal prelievo sulle importazioni (-22,1%).
Calano i consumi e, di conseguenza, flessione anche per l’imposta di fabbricazione sugli oli minerali (489 milioni di euro in meno). Stessa causa per il segno negativo attribuito all’imposta di consumo sul gas metano (-1,5%). In particolare, quest’ultimo tributo, per effetto del suo meccanismo di versamento, ai fini del conguaglio pagato a marzo 2013, ha risentito dei consumi effettivi del 2012, risultati inferiori al 2011.
Le sigarette elettroniche, inoltre, hanno contribuito a far scendere sensibilmente anche il gettito proveniente dal consumo dei tabacchi. In questo caso, il calo è stato del 6,1 per cento.
 
Giù i giochi, su le successioni
Il gettito erariale complessivo connesso ai giochi è stato pari a 8.534 milioni di euro, 43 mln di euro in meno in confronto al 2012. Limitando, però, il dato alle sole imposte indirette, le attività da gioco hanno portato nelle casse dello Stato 17 milioni di euro in più ovvero lo 0,2% di incremento.
In salita, l’imposta sulle successioni e donazioni che ha guadagnato posizioni, avanzando del 13,4% (+48 mln di euro).
 
Sempre verso l’alto il gettito da accertamento e controllo
Anche questa volta, in ascesa il gettito derivante dall’attività di controllo dell’Amministrazione finanziaria. Nei primi otto mesi del 2013 le somme così incassate dall’Erario sono state pari a 4.808 milioni di euro, un passo in avanti di 2,3 punti percentuali rispetto al traguardo raggiunto lo scorso anno nello stesso periodo.

 
Fonte: Fiscooggi.it

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