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Accertamenti IMU 2013: fabbricati rurali e terreni agricoli alla prova della sospensione

Il Punto di S. Zammarchi

imu

Ad opera dell’art. 1, comma 1, lett. c) del D.L. n. 54/2013 e s.m.i, è stata sospesa, per l’anno d’imposta 2013, l’IMU di alcune fattispecie quali, oltre alle abitazioni principali, ad esclusione di quelle di lusso incluse in categoria A/1, A/8 ed A/9, i terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all’articolo 13, commi 4, 5 e 8, del D.L. n. 201/2011.
Con il successivo intervento dell’art. 1, del D.L. n. 102/2013, la sospensione di cui sopra è stata resa definitiva e, pertanto, la prima rata delle suddette fattispecie, non era dovuta.
In seguito, il legislatore ha disposto anche l’abolizione della seconda rata IMU, sia dei terreni agricoli, quanto dei fabbricati rurali, grazie alla previsione dell’art. 1, comma 1, lett. d) e lett. e) del D.L. n. 133/2013. Con la norma richiamata è stato chiarito che i terreni agricoli che possono beneficiare dell’esenzione in esame, comprendono anche quelli non coltivati, purché “posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola”. Per quanto, invece, concerne i fabbricati rurali, l’esenzione spetta solamente nell’ipotesi in cui si tratta di fabbricati rurali ad uso strumentale, di cui all’articolo 13,  comma 8, del decreto-legge n. 201/2011. Pertanto, l’agevolazione non è applicabile ai terreni agricoli ed ai fabbricati rurali diversi da quelli indicati dalla normativa esaminata.

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