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Blocco aumento IMU e TASI

legge_bilancio_2017

Il Ministero dell’economia e delle finanze con due risoluzioni risponde a numerose richieste di chiarimenti sul blocco degli aumenti dei tributi locali previsto dalla legge di stabilità 2016 e prorogato anche per l’anno 2017.

La risoluzione n. 1/DF richiama l’articolo 193 TUEL che attribuisce all’ente locale la facoltà di modificare le tariffe e le aliquote anche oltre il termine di cui al richiamato art. 1, comma 169, della legge n. 296 del 2006, purché entro il 31 luglio di ciascun anno. In tal modo, viene riconosciuta agli enti locali un’estensione del termine per deliberare eventuali modifiche delle aliquote e delle tariffe, almeno nella situazione ordinaria in cui la data fissata per l’approvazione del bilancio di previsione preceda il 31 luglio.

Il MEF precisa inoltre che la variazione delle aliquote e delle tariffe contemplata da tale ultima disposizione – in quanto costituisce una delle misure preordinate al ripristino del pareggio di bilancio, da esperire laddove “i dati della gestione finanziaria facciano prevedere un disavanzo” – deve necessariamente consistere in un aumento delle aliquote o tariffe medesime, non potendosi invocare l’esigenza di salvaguardare gli equilibri di bilancio al fine di procedere ad una modifica in diminuzione oltre il termine del bilancio di previsione.

LEGGI LA RISOLUZIONE MEF n. 1/DF

Con la risoluzione n. 2/DF il MEF fornisce istruzioni su come modificare Imu e Tasi senza infrangere la norma, istruzioni utili per correggere in autotutela errori e, in autunno, per impostare le manovre 2018.
In particolare, il Comune che pone il quesito ipotizza una riduzione dell’attuale aliquota dell’IMU dal 10 per mille al 7,6 per mille, deliberando al contempo, per le stesse categorie catastali, l’applicazione dell’aliquota TASI, attualmente fissata allo zero per mille, al 2,4 per mille.

LEGGI LA RISOLUZIONE MEF n. 2/DF

 

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