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Casa, ipotesi dote doppia per i Comuni. Si va verso la fiducia

Fonte: Il Sole 24 Ore

Raddoppiare da 1 a 2 miliardi la dote assegnata ai Comuni sotto forma di compensazioni. È lungo questa rotta che al Senato si sta cercando di trovare un difficile compromesso tra Pd, Forza Italia e Nuovo centrodestra sul delicato nodo della tassazione sulla casa. Uno scoglio che ha rallentato anche ieri il cammino in commissione Bilancio della legge di stabilità su cui resta alta la tensione politica. A far discutere è anche la collocazione di Fi (nella maggioranza o no) dopo la scissione degli alfaniani e la richiesta dei “lealisti berlusconiani” di incassare modifiche sui temi delle spiagge e dell’uso del contante. E così con il trascorrere delle ore il ricorso alla fiducia diventa sempre più probabile. Oggi dovrebbero essere compiuti passi avanti su casa e cuneo e la situazione si dovrebbe sbloccare. Intanto cominciano a prendere corpo i primi emendamenti del Governo e dei relatori Giorgio Santini (Pd) e Antonio D’Ali (Ncd). Oltre a quello sull’estensione del tetto retributivo dei manager pubblici al personale di Bankitalia sono in arrivo correttivi su rottamazione dei veicoli sequestrati per violazione del codice della strada e sulle Province con una norma blocca elezioni: in attesa della riforma Delrio i commissari vengono di fatto prorogati fino al 30 giugno 2014 anche nelle amministrazioni con le giunte in scadenza o con il mandato interrotto anticipatamente.

Tra gli altri correttivi in rampa di lancio la riduzione di quasi 50 milioni per il 2014 per il Mose di Venezia, l’aumento dei fondi per l’Anas. Sostanzialmente pronti anche gli emendamenti sulle procedure accelerate per la realizzazione degli stadi da parte di privati, sui nuovi interventi per fronteggiare l’emergenza clandestini a Lampedusa e su un aumento del Fondo delle politiche della famiglia. In fase avanzata anche il correttivo per realizzare una sorta di piattaforma di garanzia per sostenere le imprese sul versante del credito con un intervento più a vasto raggio della Cassa depositi e prestiti e la finalizzazione specifica delle risorse già stanziate per il fondo di garanzia. Nella lista dei nuovi ritocchi anche quelli sul dissesto idrogeologico e sull’informatizzazione delle edicole.

Sul taglio al cuneo, Santini ha detto che il restyling al quale si sta lavorando in commissione Bilancio riguarderà anche le imprese e non solo i lavoratori. L’ipotesi più gettonata è quella di prevedere una dote ad hoc per le detassazione del salario di produttività. Su cuneo, uso del contante, spiagge e casa si è, comunque, continuato a trattare nella notte. Con contatti anche con Forza italia da parte dei relatori e del governo rappresentato in commissione dal viceministro dell’Economia, Stefano Fassina e dal sottosegretario alla Presidenza, Giovanni Legnini.

Ieri la commissione Bilancio, su richiesta del presidente Antonio Azzollini e dei due relatori, ha deciso di ridurre a 150 le proposte di modifica da mettere ai voti. E ha bocciato tutti gli emendamenti sulla casa in attesa di una proposta dei relatori. Che su questo punto stanno cercando di raggiungere un compromesso innalzando la dote messa a disposizione dei Comuni anche per ripristinare, almeno in parte, le detrazioni sull’abitazione principale. Dal Nuovo centro destra, poi, arriva la proposta di parificare il trattamento fiscale sull’abitazione principale tra inquilini e proprietari. Come dire che se il comune dovesse riconoscere uno sconto per carichi familiari o in base al reddito questo dovrà essere spendibile anche da chi vive in affitto.

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