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Crisi da sovraindebitamento e tributi locali

Il Caso di C. Carpenedo

debiti

È pervenuta al comune una proposta di accordo per IMU e TARI non pagata rientrante nella crisi da sovraindebitamento. Cosa deve fare il comune? Può opporsi?

Negli ultimi anni, il legislatore ha introdotto una serie di istituti finalizzati a una risoluzione concordata della crisi. Tra questi rientrano le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento, previste agli artt. 6 e seguenti della legge n. 3 del 2012, rivolte a tutti i soggetti “non fallibili”.

La legge ha previsto la possibilità – per i soggetti che non possono accedere alle procedure concorsuali “ordinarie” – di concludere un accordo con i creditori che preveda la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione, anche parziale, dei crediti attraverso qualsiasi forma, compresa la cessione dei crediti futuri.
La norma estende le opportunità di risoluzione concordata della crisi anche alla categoria del c.d. “consumatore”, definito come “il debitore persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta”.

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