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Firma della cartella e del ruolo

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La mancata sottoscrizione del ruolo o della cartella esattoriale da parte del funzionario competente non determina la nullità dell’atto. L’ apposizione della firma è essenziale solo quando la legge lo prevede espressamente. È quanto affermato dalla Corte di Cassazione, ordinanza n. 1545/2018.

Ad avviso della Corte, escludendo determinati atti fiscali, quali ad esempio l’avviso di accertamento in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, che è nullo ai sensi dell’articolo 42 del Dpr 600/73 e dell’articolo 56 del Dpr 633/72 se non reca la sottoscrizione del capo dell’ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato, per tutti gli altri atti amministrativi vige il principio che «l’atto amministrativo non è invalido solo perché privo di sottoscrizione, in quanto la riferibilità dell’atto all’organo amministrativo titolare del potere nel cui esercizio esso è adottato può essere desunta anche dal contesto dell’atto stesso».

L’omessa sottoscrizione del ruolo da parte del capo dell’ufficio non incide, in alcun modo, sulla validità dell’iscrizione a ruolo del tributo, poiché si tratta di atto interno e privo di autonomo rilievo esterno.

LEGGI L’ ORDINANZA

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