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Gestione della fiscalità locale nel 2018: ecco le disposizioni normative di interesse per l’ufficio tributi

Il Punto di S. Zammarchi

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La Legge n. 205/2017 (Legge di bilancio per l‘anno 2018), non ha riservato rilevanti modifiche in materia di tributi locali. Infatti, le previsioni introdotte in materia, più che apportare novità, si sono limitate a confermare norme derogatorie o a ripristinare precedenti disposizioni vigenti in ambito di gestione dei tributi locali. Gli interventi con riflessi sulla fiscalità locale evidenziano un contesto immutato, privo di  provvedimenti rilevanti circa l’assetto dei tributi comunali che, anzi, tende a cristallizzare lo scenario della gestione locale delle entrate, mantenendo il divieto del potere di aumento delle tariffe e delle aliquote dei tributi locali. A tale proposito, il legislatore ha prorogato, anche per tutto il 2018, il blocco imposto dall’art. 1, comma 26, della Legge n. 208/2015 (Legge di Stabilità per l’anno 2016), ad opera dell’art. 1, comma 37, lett. a), della richiamata Legge n. 205/2017, dopo la conferma già intervenuta per il 2017. Quindi, per il terzo anno consecutivo viene congelata la potestà impositiva dei Comuni che, eventualmente, potranno esercitare la potestà regolamentare a loro riconosciuta, unicamente per introdurre nuove agevolazioni e/o ridurre le aliquote relative ai propri tributi.

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