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Ricorso e memoria Una sola parcella

Fonte: Italia Oggi

Redigere un ricorso e una memoria in materia tributaria e più in generale affrontare questioni processuali non dà diritto al commercialista alla doppia parcella per la difesa e la consulenza fiscale. È quanto stabilito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 15560 del 24 luglio 2015, ha respinto il ricorso di un professionista che aveva chiesto a un fallimento il doppio compenso, per la difesa in giudizio e per la consulenza fiscale.

La prima sezione civile ha ristretto entro ben determinati limiti le prestazioni che possono essere liquidate al professionista sotto forma di consulenza fiscale. In particolare, ad avviso dei Supremi giudici, in caso di attività di patrocinio tributario con redazione di atti difensivi svolta da un dottore commercialista, gli onorari per l’assistenza e per la rappresentanza tributaria si possono cumulare, ma non necessariamente, con quelli previsti per la consulenza tributaria.

Pertanto è escluso che la redazione di un ricorso e di una memoria difensiva in materia tributaria comportino necessariamente un’attività di consulenza tributaria, per la cui ricorrenza occorre un quid pluris, rappresentato dall’attività di «analisi della legislazione, della giurisprudenza e delle interpretazioni dottrinarie e dell’amministrazione finanziaria di problemi specifici», come previsto dal richiamato art. 46 del dpr 10 ottobre 1994, n. 645. Mentre l’accertamento del concreto svolgimento di prestazioni di consulenza tributaria da parte del professionista è riservato al giudice di merito.

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