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Riforme, mancano 248 decreti

Fonte: Il Sole 24 Ore

La crisi politica mette a rischio le riforme già varate del Governo Letta. Sono 248 i provvedimenti attuativi (su un totale di 265 previsti) ancora da emanare, necessari per rendere pienamente efficaci i principali provvedimenti adottati in questi cinque mesi dall’esecutivo, e che potrebbero quindi restare al palo. In base al monitoraggio di Palazzo Chigi, dal suo insediamento al 15 settembre il Governo ha licenziato 12 decreti legge (6 già convertiti). La maggior parte (circa l’80%) delle norme sono “autoapplicative”, ossia non richiedono ulteriori adempimenti attuativi. Quanto alle norme che rinviano a un successivo decreto o atto, ne sono state adottate 17 (il 6,4% del totale), in linea con quanto mediamente avviene in fase di avvio di un Governo appena insediato. Tra i decreti non ancora adottati, solo per 19 sono scaduti i termini, mentre la maggioranza (146) non ha un termine perentorio. La quota maggiore di provvedimenti attuativi (89) è prevista dai decreti “del Fare”, per la razionalizzazione della Pubblica amministrazione (31) e per il pagamento dei debiti della Pa (24). Ed è concentrata soprattutto in capo ai ministeri dell’Economia, dello Sviluppo, delle infrastrutture e del Lavoro.

PAGAMENTI PA
Dl 35/2013, convertito dalla legge 64/2013

Certificazioni da rilasciare per via telematica

Nell’ambito delle disposizioni per il pagamento dei debiti scaduti della Pa va approvato il decreto sulle modalità per l’utilizzo della piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni (decreto dell’Economia). Atteso anche il decreto sulle modalità attuative delle disposizioni in materia di compensazioni di crediti nei confronti dello Stato (decreto dell’Economia). Nonché il riparto del contributo destinato ai comuni che hanno registrato il maggior taglio di risorse operato nel 2012 e 2013 (decreto dell’Interno di concerto con l’Economia).

DECRETO FARE
Dl 69/2013 convertito dalla legge 98/2013

Servono i requisiti per accedere alla legge Sabatini

Nel decreto del Fare, contenente misure a tutto campo per il rilancio dell’economia, mancano all’appello le disposizioni per il rafforzamento dell’operatività del Fondo di garanzia per le Pmi (esteso ai professionisti), nonché i requisiti e le condizioni di accesso ai contributi della nuova Legge Sabatini per l’acquisto di macchinari, estesi anche a tecnologie digitali e software (decreto del Mise di concerto con l’Economia). E serve un decreto del Ministro dell’Istruzione per trasferire agli enti locali le risorse per il pagamento degli interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici

LAVORO
Dl 76/2013 convertito dalla legge 99/2013

Cultura, risorse da attivare per i giovani

Per le assunzioni di giovani e disoccupati, il decreto lavoro convertito in legge, prevede incentivi e sgravi. Con un occhio particolare al Sud. Deve ancora essere attivato il Fondo mille giovani per la cultura (1 milione di euro per il 2014) destinato ai giovani fino a 29 anni che svolgono tirocini formativi nel settore dei servizi per la cultura. Serve entro il 22 ottobre un decreto del ministero per i Beni culturali. Mancano anche le disposizioni relative all’istituzione del Fondo per la copertura degli oneri determinati dal rilascio della garanzia dello Stato

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Dl 101/2013

Da istituire l’Agenzia per i fondi Ue

Con il decreto per la razionalizzazione della pubblica amministrazione è previsto un nuovo giro di vite sulle auto blu e le consulenze. Per i precari ci saranno concorsi riservati (50% dei posti). Scatta poi una stretta sull’utilizzo del lavoro flessibile nella Pa. Prevista infine l’assunzione di mille vigili del fuoco. Resta aperta la partita dell’Agenzia per la Coesione territoriale, destinata a svolgere compiti di gestione e di sostegno e assistenza per i programmi europei e nazionali. La sua operatività è i condizionata all’adozione dello statuto: serve un decreto attuativo entro il 1° marzo 2014

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