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E tra dieci giorni arriva la stangata della Tasi

Fonte: Il Tempo

<p>&Egrave; la settimana di fuoco per capire quanto sar&agrave; pesante il salasso della Tasi, la nuova tassa sulla propriet&agrave; immobiliare erede dell’Ici e dell’Imu. Entro il 16 ottobre infatti va pagato il nuovo balzello che incide sulla casa. In questi giorni sono alle prese con i conti i proprietari e gli inquilini che risiedono negli oltre 5.200 Comuni che hanno deliberato le aliquote ai tempi supplementari (entro lo scorso 10 settembre). Quasi ovunque, per la precisione nell’88% dei centri, viene tassata l’abitazione principale. Vi sono poi 659 amministrazioni municipali che non hanno deliberato le aliquote e dunque l’appuntamento &egrave; rinviato al 16 dicembre. La scadenza della settimana prossima&egrave; impegnativa non solo per i propeirtari ma anche per gli inquilini.</p>
<p>OCCHIO, NON ARRIVA A CASA IL BOLLETTINO PRECOMPILATO<br />Attenzione, contrariamente a quanto era stato annunciato non arriver&agrave; alcun bollettino precompilato, come invece accade con la tariffa sui rifiuti, la Tari. Inoltre il proprietario non sar&agrave; corresponsabile di mancati versamenti d’imposta del proprio affittuario: a ciascuno spetta il suo. Una sola buona notizia: gli importi talvolta sono minimi e sotto i 12 euro non bisogna pagare. In ogni caso per le prime case &egrave; un ritorno alle tasse in favore dei comuni, come accadeva nel 2013, mentre le seconde case dopo aver pagato l’Imu a giugno dovranno aggiungere questo ulteriore balzello che serve a pagare i cosiddetti servizi indivisibili dei comuni (come l’illuminazione).</p>
<p>TASI O IMU, IL PRELIEVO SAR&Agrave; MAGGIORE<br />Certo la somma delle due imposte sulle seconde case ha fatto lievitare il prelievo, tanto che qualcuno ha iniziato a pensare di rinunciare ad alcune propriet&agrave; (magari ricevute in eredit&agrave;) in favore dello Stato. Le ultime elaborazioni del Servizio Politiche Territoriali della Uil calcolano che per una famiglia su due il conto sar&agrave; quest’anno pi&ugrave; salato dell’Imu 2012. Su 336 famiglie residenti in 84 citt&agrave; capoluogo oggetto del campione di indagine, il 51,8% dovr&agrave; vedersela con una Tasi piu’ pesante di quanto pagato con l’Imu due anni fa.</p>
<p>QUALE ALIQUOTA VA APPLICATA<br />La legge di stabilit&agrave; fissava un’aliquota base dell’1 per mille e un tetto massimo del 2,5 per mille per la prima casa e del 10,6 per mille per la seconda (somma di Tasi e Imu). Il governo &egrave; poi intervenuto per concedere ai Comuni la possibilit&agrave; di aumentare le aliquote fino a un massimo dello 0,8% distribuendo l’aumento tra prima e seconda casa.</p>
<p>PER ADESSO SOLTANTO LA TASI<br />Entro il 16 ottobre si paga solo la Tasi e l’aliquota non pu&ograve; superare il 3,3 per mille. In genere i comuni hanno deciso di applicare, per la sola Tasi, un’aliquota pi&ugrave; bassa sulla seconda casa che gi&agrave; paga l’Imu e che quindi, nel complesso, versa di pi&ugrave;. &Egrave; questa la stessa aliquota che devono tener presente gli inquilini (che non devono per&ograve; tener conto dell’Imu).</p>
<p>COME SI CALCOLA L’IMPORTO DA VERSARE<br />La base imponibile Tasi &egrave; la stessa dell’Imu. Si parte dunque dalla rendita catastale, la si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile (160 per le abitazioni). Su questo valore si applica l’aliquota comunale, con le eventuali detrazioni. Il consiglio &egrave; quello di rintracciare la delibera comunale per vedere aliquote ed eventuali esenzioni, quindi fare il calcolo con alcuni siti che su Internet facilitano di molto l’adempimento (ad esempio www.amministrazionicomunali.it).</p>
<p>COME E QUANDO PAGARE BOLLETTINO O<br />F24 Per pagare la Tasi si utilizza il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale. Il versamento si divide in due rate. In circa 2.000 Comuni che hanno deliberato l’aliquota a maggio la prima rata &egrave; stata pagata il 16 giugno.</p>
<p>ANCHE L’INQUILINO DEVE FARE CALCOLI<br />Per loro il calcolo potrebbe essere pi&ugrave; complicato. A seconda del Comune dovranno pagare una quota tra il 10 e il 30% dell’importo dovuto per l’immobile (considerando l’aliquota come seconda casa). Ovviamente i proprietari pagheranno invece tra il 70 e il 90%.</p>
<p>E PER CHI HA IMMOBILI DI LUSSO?<br />Le 73mila case accatastate nelle categorie di pregio (A/1, dimore signorili; A/8, ville e A/9, castelli) hanno gi&agrave; pagato l’Imu sulla prima casa, con un’aliquota massima del 6 per mille e con la sola detrazione di 200 euro, senza i 50 euro extra per ogni figlio. Su queste case si paga anche la Tasi, sempre con aliquota massima del 3,3 per mille ma non pu&ograve; duiperare il 6,8 per mille.</p>

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