Non tira buona aria, in questi tempi di crisi economica, per le regioni a statuto speciale. Oltre che a fare conto con le loro entrate che, seguendo il PIL in diminuzione, non cresceranno di certo, le regioni ad autonomia speciale si trovano di fronte anche alla manovra statale che prevede che la parte delle maggiori entrate riferite ai tributi erariali, aumentati ai sensi del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, e dal decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sia riservata allo Stato.
Autonomie speciali riserve erariali delle maggiori entrate
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